Logistica, USB ricevuta al Mise per i 33 licenziati in lotta da 15 giorni sul tetto di GLS. Il 1° Maggio assemblea al magazzino di Piacenza

Piacenza -

La vertenza aperta dall’Unione Sindacale di Base con la multinazionale della logistica GLS, dopo il licenziamento collettivo di 33 facchini aderenti a USB, è approdata al Mise.

Martedì pomeriggio una delegazione dell’USB è stata ricevuta da Francesco Vanin, consigliere del ministro Di Maio, per affrontare nel merito una situazione esplosiva. Dal 16 aprile i 33 licenziati sono infatti in lotta sul tetto della GLS di Piacenza, nel totale e arrogante rifiuto dell’azienda di qualsiasi incontro con il sindacato, ivi compresi i tavoli convocati a ripetizione dalla Prefettura emiliana alla ricerca di una soluzione. Rifiuto tradottosi nella decisione strumentale e provocatoria di chiudere il magazzino.

Il Mise, durante il lungo incontro odierno, ha assicurato il proprio interessamento perché si arrivi alla composizione della vertenza e vengano tutelate la salute e la dignità dei facchini.

I 33 lavoratori sono ormai allo stremo delle condizioni fisiche e psicologiche, ma determinati a ricevere risposte e giustizia, come dimostra il recente rifiuto di uno di loro di scendere dal tetto dopo essere stato soccorso per un malore dal 118 con il supporto dei vigili del fuoco.

Le risultanze dell’incontro al Mise saranno discusse con loro mercoledì 1° Maggio alle ore 12 in un’assemblea aperta al magazzino GLS, nel piazzale dedicato ad Abd Elsalam, il sindacalista USB ucciso da un tir durante un presidio nel 2016. L’appuntamento è in via Riva, località Montale, a Piacenza.

Chi sta su e chi sta giù uniti nella lotta, contro i licenziamenti e per il lavoro dignitoso e sicuro.

 

#SCHIAVIMAI

Unione Sindacale di Base - Logistica