Canuto-GTT, l’altra faccia della medaglia

Torino -

L’apparente rivoluzione del TPL (Trasporto Pubblico Locale) determinato dall’acquisizione da parte della GTT della rimanente proprietà della società Ca.Nova, è di fatto una operazione commerciale prevista dal contratto di partnership che nel 2012 aveva permesso alla GTT di acquisire il 59% della proprietà dell’ex Canuto.

 

L’operazione di acquisizione delle quote rimaste di proprietà della famiglia Canuto, costata 1,2 milioni. di euro, non essendo inserita nel piano industriale della GTT, la costringerà con ogni probabilità a cedere entro il 2021 le quote a un partner che si farà avanti, con buona pace di chi sperava che il tutto passasse in mano a GTT.

 

Vorremo sbagliarci, ma questa operazione difficilmente permetterà un rilancio della rete di trasporto pubblico e un dovuto adeguamento salariale dei lavoratori Ca.Nova, attualmente sottopagati rispetto ai lavoratori GTT e sottoposti a turnazioni insostenibili, il tutto a discapito della sicurezza dei trasporti della città di Moncalieri e delle zone limitrofe attualmente affidate a Ca.Nova.

 

In proposito va ricordato che l’accordo 2012 prevedeva che la GTT lasciasse in gestione a Ca.Nova le linee marginali e secondarie dal punto di vista della quantità dei trasportati, grazie al minor costo del personale, (quasi la metà per km percorso).

 

Il ridotto costo del lavoro applicato in Ca.Nova, è stato poi usato da GTT nel 2015, come fulcro per far firmare ai sindacati un accordo per nuove assunzioni con meno riposi, dietro la non tanto celata minaccia, che se non firmavano, li avrebbero assunti alle stesse condizioni in Ca.Nova, con relativa cessione di altre linee.

 

In questa situazione, auspichiamo che gli Enti locali abbandonino il principio secondo cui la liberalizzazione dei trasporti sia una scelta ottimale prendendo così le distanze da simili strategie aziendali speculative, nella fornitura di un servizio fondamentale per la qualità della vita di cittadini , studenti e lavoratori.

 

p. USB L.P. Trasporti Regione Piemonte

Michele Schifone

 

Torino,15.07.2019