2 dicembre, macchinisti FS : piu che uno sciopero...una "commedia"

Nazionale -

Il 2 dicembre i sindacati complici nella distruzione dei nostri diritti hanno indetto uno sciopero regionale di otto ore per il solo personale di macchina e viaggiante.

A tale proposito vogliamo ricordare che se:

- lavoriamo 38h settimanali, elevabili fino a 46 che con i RFR diventano 52 h a disposizione dell'impresa;

- 10 h giornaliere;

- il riposo giornaliero è stato ridotto a 14 h mentre quello settimanale può essere ridotto a 48 h e fino a 35h ed è spostabile dal 4 al 7 giorno;

e al peggioramento della normativa di lavoro aggiungiamo l'agente unico, l'introduzione di IVU e il mancato riconoscimento dell'atipicità del nostro lavoro anche a livello pensionistico, di tutte queste nefandezze dobbiamo “ringraziare” i firmatari del contratto.


Se l'azienda oggi fa la voce grossa e si spinge fino al punto di mettere in discussione il diritto al pasto, negare le camere del ferrotel ai pendolari e il diritto alle ferie di fine anno questo avviene perchè con la firma del contratto ha spostato a proprio favore i rapporti di forza.


Quegli stessi firmatari che con l'azienda hanno cogestito tutto, compreso anche la ripartizione dei dirigenti aziendali, e che oggi in crisi di credibilità e per arginare il malcontento che cresce tra i lavoratori e l'inevitabile aumento delle disdette sindacali, si vedono “costrette” a simulare un conflitto che nella realtà non esiste.


Noi non ci stiamo! Non partecipiamo a questa commedia, non possiamo scioperare con chi sta distruggendo il nostro lavoro e le nostre vite! Non perdiamo neanche un' ora della nostra giornata lavorativa a favore di chi ci ha derubato di 1-2 giornate di riposo su base mensile.


Per contrastare i piani dell'azienda e la liberalizzazione del servizio ferroviario serve un conflitto vero, rilanciamo la mobilitazione dei ferrovieri per conquistare condizioni di lavoro dignitose e per riprenderci il DPR 374 strumento di tutela del nostro lavoro e vera clausola sociale per evitare che la concorrenza fra le imprese ferroviarie avvenga sull'abbattimento dei diritti dei lavoratori.


Non possiamo delegare ai sindacati complici la difesa dei nostri diritti, disdettiamoli in massa e costruiamo il sindacato che serve ai lavoratori.


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