Aeroporto, investimenti «congelati»

27 novembre 2007 - Corriere del Veneto

 

Marchi: «Prima l'aumento delle tariffe». Protesta dei lavoratori, voli in ritardo

 

 

 

 

 

VENEZIA – «Nel quadrante di Tessera ci staranno aeroporto, Sfmr, alta velocità, sublagunare se si farà, e poi anche Casinò, stadio e, perché no? La Fiera del Veneto». «Tu pensa all'aeroporto, che alle Fiere ci pensiamo noi». Che Enrico Marchi e Massimo Cacciari non si amino non è una novità. L'incontro organizzato ieri dal presidente di Save con enti locali (Regione e Comune), governo e parlamentari non l'ha smentito, come ha confermato che l'accordo sulle aree non c'è ancora, ma è solo «in progress». Anche se già ad inizio anno le due parti annunciavano di essere «vicine». «Stiamo lavorando e quindi non dico nulla», si è trincerato il sindaco di Venezia. A mettere un altro po' di pepe c'è stato pure uno sciopero improvvisato dai lavoratori di Sav, che ha bloccato l'aeroporto per un'ora e mezza.

Fiera e ferrovia – Oltre la bretella dell'A27, verso Ca' Noghera. È quella l'area che secondo Marchi potrebbe ospitare la sede centrale della fieristica veneta, ad un tiro di schioppo dall'aeroporto e – se verrà, come sembra ormai quasi assodato – dall'alta velocità. L'area sottostante dovrebbe invece restare libera, per l'eventuale terza pista («stiamo parlando del 2020, non prima») che Comune e Provincia vedono come il fumo negli occhi. E anche il viceministro ai Trasporti Cesare De Piccoli ha ieri manifestato il suo disaccordo: «Io sostengo piuttosto l'integrazione con gli altri aeroporti vicini », ha detto riferendosi a Trieste e Treviso. «Ma noi abbiamo il dovere di fare piani a lungo termine, ormai abbiamo quasi terminato l'acquisto di quelle aree», spiega il presidente di Save. L'altra questione certa è che il quadrante dovrà essere servito anche dal trasporto via ferro. «La Finanziaria ha stanziato 100 milioni di euro per l'Sfmr – ricorda De Piccoli – il Veneto li impegni per questa tratta, oppure pensiamo ad un project financing».

Gli investimenti – Per replicare a chi lo accusa di scarsi investimenti nell'aeroporto, Marchi fa parlare i numeri: 210 milioni negli ultimi sei anni, di cui 110 per la nuova aerostazione. E altri 54,3 milioni di euro per il prossimo quadriennio, compresi 6,5 milioni per il trenino che collegherà darsena, terminal e parcheggi («il vostro people mover», dice polemico), 9,5 per allungare l'aerostazione coprendo gli attuali laghetti e 20 per la nuova palazzina dietro gli uffici Save, dove staranno le attività di check-in e smistamento bagagli. Tutte opere che per ora resteranno sulla carta: «Finché il governo non concederà un aumento delle tariffe Save farà solo interventi obbligati per la sicurezza», mette in chiaro Marchi. Un frecciata a Cacciari, che pochi minuti prima aveva detto l'esatto contrario: «Save deve avviare comunque gli interventi, con o senza l'aumento delle tariffe, su cui comunque io sono d'accordo». Secondo il sindaco, ed è questo uno dei motivi di scontro tra Save e Ca' Farsetti, la concessione stessa impone gli investimenti ed è per questo che ha ricordato a Marchi che per gestire il «gioiellino » Marco Polo si è impegnato a spendere quasi 2,4 miliardi di euro fino al 2041. «Si tratta di cifre indicative», replica Marchi

Porta d'acqua — Mentre per il Venice Gateway di Frank O. Gehry, il presidente di Save annuncia che ormai è «in dirittura d'arrivo». «Speriamo di aggiudicarlo per fine anno – spiega – avremmo potuto fare un albergo anonimo, invece sarà un monumento per il territorio. Per questo siamo pronti a fare la nostra parte, ma chiediamo un aiuto, per esempio la possibilità di utilizzare un finanziamento di legge speciale fermo da anni ». Ovvero 17 milioni di euro, stanziati nel 2003 per la viabilità aeroportuale, che dovrebbero essere convertiti per questa nuova finalità.

Aeroporto bloccato – I sindacati, in queste settimane agguerriti per le vicende di Sav (140 lavoratori in mobilità) e delle pulizie (45 lavoratori in bilico), non erano stati invitati e così è partito uno «sciopero bianco» tra gli addetti dell'handler, che hanno bloccato l'aeroporto tra le 11,30 e le 13, smettendo di caricare e scaricare i bagagli. «Un'astensione illegittima, non prevista né preannunciata», denuncia Sav. «Un atto irresponsabile», commenta Galan. Una decina di voli hanno subito ritardi dalle due ore in su e due sono stati cancellati, mentre centinaia di passeggeri hanno aspettato ore la riconsegna del bagaglio. La situazione è rientrata quando Marchi ha ricevuto Umberto Tronchin (Cgil), Flavio Pavan (Cisl), Giovanni Reina (Uil) e Gianpietro Antonini (Cub). «L'aeroporto si sta sviluppando, la Save fa utili, gli unici in forte disagio sono i lavoratori», hanno denunciato i sindacati. «Sono dalla vostra parte – ha risposto Marchi – purtroppo contro gli handler inefficienti non posso fare nulla, se non segnalarlo all'Enac».

 

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