Argomento:

Agitazione al Marco Polo i Cub incontrano La Russa

11 giugno 2008 - Il Venezia

La manifestazione. I lavoratori dello scalo veneziano in sciopero per 24 ore

Antonini: "Ci hanno impedito di vedere Napolitano e ci siamo rivolti all'esponente di An"

 

Venezia -

Mestre - Sciopero e veleni stemperati dall'inatteso arrivo di La Russa, ieri al Marco Polo. Ad incrociare le braccia per 24 ore, escluse le fasce di rispetto i lavoratori di Sav, Gh e Save, per una protesta sulle condizioni di lavoro e sui turni definiti massacranti. Agitazione promossa di Cub Trasporti. Ad avvelenare il clima, l'imposizione per motivi di sicurezza - l'arrivo del presidente Napolitano e di alcuni ministri - di uno sciopero ridotto. In più ad una certa ora i manifestanti sono stati allontanati dall'ingresso dello scalo, proprio in concomitanza del'arrivo del presidente della repubblica. «Eppure eravamo lì per manifestare sulla sicurezza nei posti di lavoro - spiega Giampietro Antonini -. Mentre il presidente della Repubblica viene a Venezia per abbracciare la famiglia di Denis Zanon e per consegnarle personalmente la medaglia d'oro alla memoria, all'aeroporto si sciopera per avere più sicurezza e turni che possano garantirla. Invece dio lasciarci manifestare ci hanno imposto specifici orari che di fatto ci hanno allontanati all'arrivo di Napolitano. Forse non era bello che il presidente vedesse delle proteste . E poi la beffa. Ci sono aziende che pretendono che i loro dipendenti, in ottemperanza alle norme vigenti in materia e sicurezza lavoro portino certificati ed esami del sangue e radiografie da fare a proprie spese e al di fuori dell'orario di lavoro». E questo «Nonostante il Marco Polo abbia solo nel 2007 abbia maturato un utile netto di 50 milioni di euro». E così, tra proteste e striscioni, comunque i disagi per i passeggeri sono stati minimi. Garantite le fasce protette, alla fine sono stati annullati solo due voli, uno direttoa Praga delle 11 e 40 e quello per Amsterdam delle 12. Un terzo volo invece, diretto a Bucarest è stato dirottato sull'aeroscalo di Treviso. Con un pullman una ottantina di passeggeri sono stati portati nello scalo della Marca e da lì sono partiti senza problemi. «Ci è stato impedito di incontrare il presidente della Repubblica per consegnarli un documento, ma abbiamo potutro lo stesso arrivare a Roma» chiosa Antonini. Grazie ad un caso i delegati sono riusciti ad "intercettare" il ministro La Russa, di ritorno dal passaggio al presidio contro il via ai lavori per il campo Sinti. «E così abbiamo consegnato a lui il documento, anche grazie all'interessamento dei consiglieri comunali Raffaele Speranzon e Renato Boraso». E lo stesso Speranzon conferma che il ministro si è detto disponibile a fare il possibile sulla questione.(A.CIC.)

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