Alitalia CAI: ESSERCI PER NON SCOMPARIRE 28 Novembre Assemblea CIGS - 2 Dicembre SCIOPERO

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Le liste di mobilità consegnate da Alitalia As non lasciano spazio a nessun' ambiguità, parlano di circa 1200 (milleduecento) assistenti di volo ancora in cassa integrazione tra Alitalia, Express e Volare, di questi una buona parte non raggiungerà i requisiti pensionistici allo scadere della mobilità.

Il quadro che si prospetta è indiscutibilmente drammatico: stiamo parlando di centinaia di persone che a breve si troveranno nel limbo della mobilità, senza più prospettiva di assunzione in CAI e che oltre tutto pesano come un macigno sulle spalle della collettività.

Parliamo di decine di milioni di euro che nei tre anni di mobilità restanti saranno costretti a sborsare i contribuenti, i lavoratori e i passeggeri.


Viviamo in una società, dove ogni cosa è sottoposta alla logica del consumo: il lavoro, l’informazione, cosi come pure i rapporti fra le persone; una società che si considera libera, anzi la più libera, perché offre tavoli e “abbuffate” di dibattito sull’innalzamento dell’aspettativa di vita e sull’obbligo di dover lavorare sempre più vecchi. Una proiezione di futuro infinito, dove la pensione diventa sempre di più una chimera.


Ma chi si cura di questi uomini e donne di quaranta, cinquanta anni, a cui si prospetta lo spettro della disoccupazione?


A meno di un anno dal licenziamento, il silenzio tombale delle organizzazioni sindacali, dell’Azienda e delle istituzioni appare come una verità nascosta d’indifferenza.

Qualcuno dovrebbe invece ricordare che in questa roulette russa c’è chi ci è finito dentro suo malgrado, per errore, dimenticanza, discriminazione.


Da tre anni USB sta portando avanti con forza e determinazione, in tutte le sedi e con tutti i mezzi, la battaglia per ridare agli esclusi di Alitalia CAI, il diritto ad avere delle prospettive concrete e una speranza per il futuro.

La vertenza aperta il 19 settembre scorso, ha come primo punto di frizione con l’azienda proprio il tema di assunzione del personale posto in cassa integrazione.


Sosteniamo che a fronte del macro-numero di potenziali disoccupati diventi sempre più urgente che:


  • Si apra un tavolo di trattativa che coinvolga tutte le istituzioni interessate;

  • Si proceda alle 122 assunzioni mancanti al rispetto dell’accordo del 4 marzo (in base ad una lista di anzianità chiara e trasparente);

  • Si trovino soluzioni volte al recupero del maggior numero di personale, che su base volontaria deve essere preferito nelle assunzione di ogni azienda del gruppo. Con attenzione ai ruoli maturati nelle aziende di provenienza.



Siamo convinti che per ottenere queste rivendicazioni sia fondamentale unire tutte le vertenze, lavoratori assunti, cassa integrati, precari.

Abbiamo bisogno dell’impegno dei lavoratori in forza, che sono chiamati allo sciopero e di tutti i lavoratori cassa integrati.


In questi tre anni dallo start up di CAI, a molti dei nostri colleghi che lavorano, va riconosciuta l’adesione alla solidarietà espansiva prima ed al part-time oggi. Questo istituto lavorativo, infatti, oltre ad aver abbassato il carico di lavoro, ha indubbiamente generato lo spazio per possibili assunzioni.

Spesso abbiamo parlato dell’assoluta importanza della solidarietà.

Siamo convinti che una categoria che dimentica gli amici senza lavoro, non ha futuro ne speranza.

Oggi a questi lavoratori stiamo chiedendo di fare uno sforzo maggiore, per sostenere i colleghi e gli amici senza lavoro.

Oggi quello stesso sforzo lo chiediamo a voi, lavoratori cassa integrati.


Il 28 Novembre ci sarà l’assemblea dei cassa integrati di terra e di volo, dove si discuterà della vertenza e, alla presenza dei nostri legali, della possibilità di impugnare le lettere di licenziamento.


Il 2 dicembre Sciopero


Non possiamo lasciare agli altri di decidere della nostra vita, dobbiamo siglare le nostre rivendicazioni e sorreggere i colleghi pronti a scioperare.


Sfidiamo il futuro e ritroviamo dignità firmando un patto di solidarietà



Struttura AA/VV USB Lavoro Privato


Fiumicino, 18 novembre 2011