Alitalia/CAI: l'assenza del Ministero del Lavoro e lo scandalo dei nuovi corsi di formazione a pagamento

Nazionale -

“All'interno di una situazione che vede tuttora migliaia di piloti, Assistenti di Volo e Personale di Terra ex Alitalia in cassaintegrazione senza alcuna prospettiva futura, abbiamo denunciato da mesi la ripresa da parte di CAI di corsi base per la formazione di nuovi Assistenti di Volo, tra l'altro quando abbiamo ancora centinaia di precari che da anni lavorano per la Compagnia.” afferma Paolo Maras, responsabile di USB Lavoro Privato per il trasporto aereo nonché Assistente di Volo in cassaintegrazione, “Adesso la notizia che questi corsi siano addirittura un business con la richiesta di pagamento di 2000 euro a candidato, confermata sulle stesse pagine di facebook di Alitalia, getta ulteriore benzina sul fuoco determinato dalla mancanza di qualsiasi prospettiva per i cassaintegrati e dei precari ex Alitalia”

 

“Questa notizia è purtroppo la conferma sia dell'irresponsabilità con la quale la CAI ha gestito il disastro conseguente alla messa in cassaintegrazione di migliaia di lavoratori, sia della colpevole mancanza di controllo da parte del Ministero del Lavoro su accordi sottoscritti non più di 3 anni fa in sede governativa.” continua il sindacalista USB, “In particolare scandaloso a nostro avviso è stato il ruolo omertoso e di connivenza con l'Azienda assunto dal Ministro Sacconi soprattutto dopo la fine della vertenza nel 2008”.

 

del Ministero del Lavoro: la sensazione che abbiamo ricavato e che interessi molto di più non disturbare Alitalia piuttosto che una migliore gestione dei soldi spesi dalla collettività in ammortizzatori sociali.”, continua Paolo Maras, “Tra 12 mesi scadrà la cassaintegrazione e saremo tutti quanti messi in mobilità; questa situazione non ci lascia molte scelte se non quello di alzare da subito il livello dello scontro e chiamare tutte le Istituzioni coinvolte alle proprie responsabilità”

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