ANM Napoli: sciopero sopra ogni aspettativa; linea 1 e linea 6 completamente chiuse
Erano anni che gli agenti di stazione della metropolitana di Napoli non partecipavano a uno sciopero con questa forza e determinazione.
Nonostante la macchina del fango messa in moto dai soliti sindacati e le pressioni esercitate sui lavoratori fino all’ultimo minuto, la mobilitazione di sciopero di ieri, 15 settembre proclamata da USB Lavoro Privato, ha prodotto effetti concreti fin dalle prime ore.
In una prima fase la Linea 6 è stata completamente chiusa, mentre sulla Linea 1 sono rimaste aperte soltanto 11 stazioni su 20, con la circolazione limitata alla tratta Piscinola–Salvator Rosa.
Al cambio delle ore 14:45 la partecipazione allo sciopero è ulteriormente aumentata. Dalle ore 15:10 anche la circolazione della Linea 1 è stata sospesa sull’intera tratta.
Linea 1 e Linea 6 completamente chiuse per sciopero: un risultato straordinario, oltre ogni aspettativa.
Grande stima e rispetto va ai colleghi che hanno scioperato, rinunciando a una parte del proprio salario per chiedere più sicurezza, più personale, dignità professionale, riconoscimenti economici, postazioni pulite e adeguate, acqua fresca da bere e servizi igienici decenti; non si sono lasciati intimidire, isolare o convincere che fosse tutto inutile. Hanno scelto di esporsi anche nell’interesse di chi non ha partecipato alla mobilitazione ma potrà beneficiare dei risultati eventualmente conquistati.
Scioperare è un diritto, non un obbligo; ma anche non scioperare rappresenta una scelta politica: significa indebolire i colleghi, rafforzare gli accordi già sottoscritti e accettare che nulla cambi. Nessuna caccia alle streghe e nessun attacco personale ma bisogna avere la consapevolezza che le aziende non temono chi si lamenta, temono chi si unisce e lotta.
Adesso l’ANM e le altre organizzazioni sindacali devono ascoltare il grido, rimasto fino a oggi inascoltato, dei lavoratori che chiedono:
- più sicurezza e più personale;
- due agenti per turno;
- il riconoscimento del parametro 175 per agenti di stazione e OPI;
- un’indennità adeguata per lo sviluppo della rete e delle stazioni;
- il giusto riconoscimento economico di tutti i prolungamenti e dei tempi accessori, senza alcun numero minimo mensile di quattro prestazioni;
- postazioni di lavoro pulite, sicure ed ergonomicamente adeguate;
- acqua fresca da bere in tutte le stazioni;
- spogliatoi e servizi igienici dignitosi;
- il superamento degli abusi e delle disparità tra Linea 1 e Linea 6.
Non chiediamo privilegi. Chiediamo diritti, sicurezza, equità e condizioni di lavoro dignitose per tutti.
Attraverso lo sciopero di ieri, 15 settembre, gli agenti di stazione hanno parlato con una voce forte e chiara, che nessuno potrà più ignorare. Ora l’Azienda apra un confronto serio e dia risposte concrete alle rivendicazioni avanzate.
USB continuerà a portare avanti con ancora maggiore determinazione tutte le ragioni dello sciopero.
USB Lavoro Privato, Federazione di Napoli