ANM Napoli toglie le cassette di primo soccorso dai treni. USB: Una scelta irresponsabile immediato esposto ad ASL, ANFISA e Procura

Napoli -

USB Lavoro Privato denuncia la decisione gravissima adottata da ANM S.p.A. di rimuovere le cassette di primo soccorso dai treni CAF della Linea 1con la motivazione che non sono previste nel piano do emergenza. Poco sembra interessare all’azienda che tale scelta indebolisce concretamente la sicurezza a bordo dei convogli. 

Non viene considerato che, la maggior parte delle volte, nella linea il macchinista si ritrova a lavorare da solo ed è l’unico formato per intervenire in caso di emergenza a fronte di centinaia di passeggeri trasportati; togliere il kit di primo soccorso significa impedire qualsiasi intervento immediato in caso di malore, trauma o incidente, scaricando tutto sui soccorsi esterni e accettando consapevolmente il rischio di ritardi proprio nei momenti decisivi.

Anche nelle stazioni il personale è ridotto all’osso, spesso ad agente unico, con il concreto rischio di ritardi nei primi interventi e nelle comunicazioni; in questo contesto, la rimozione dei presidi di primo soccorso non è una scelta neutra, ma un passo indietro evidente nella capacità di gestione delle emergenze.

A rendere tutto ciò ancor più grave è il fatto che l’azienda ha proceduto senza consultare i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza ignorando le normative vigenti. 

USB evidenzia inoltre una contraddizione clamorosa; mentre si dispone la rimozione delle cassette, al macchinista continua ad essere richiesto di verificare la presenza del kit di primo soccorso prima della partenza. Un cortocircuito organizzativo che dimostra l’improvvisazione e la superficialità con cui si stanno assumendo decisioni che incidono direttamente sulla sicurezza.

Per queste ragioni USB ha presentato una segnalazione urgente con valore di esposto ad ASL Napoli e ANSFISA, trasmessa per conoscenza anche alla Procura della Repubblica di Napoli, affinché vengano accertate eventuali responsabilità e verificate le condizioni reali di sicurezza del servizio richiedendo, inoltre, l’immediata sospensione del provvedimento e l’apertura di un confronto vero. 

In assenza di risposte, saranno attivate tutte le iniziative necessarie a tutela dei lavoratori e dell’utenza.
La sicurezza non si taglia. Si garantisce.

USB Lavoro Privato, Federazione Regionale Campania 

* In allegato richiesta intervento organi competenti