APPELLO A TUTTI I LAVORATORI 27 settembre ore 10:30 Sit-in al Ministero del Lavoro in Via Veneto

Nazionale -

“Ogni vero uomo deve sentire sulla propria guancia lo schiaffo dato a qualunque altro uomo”


I lavoratori di terra, i piloti, gli assistenti di volo, dopo anni di lavoro si trovano senza nessuna prospettiva d’impiego né di riqualificazione, poiché sta scadendo la cassa integrazione.

Migliaia di professionalità sono buttate nella spazzatura e di famiglie sull’orlo del baratro.


Un conto allucinante che non può essere ancora una volta, saldato dagli stessi che hanno pagato fino ad ora.

Le prospettive di lavoro sono negate, un segnale drammatico per i lavoratori di ogni categoria coinvolta nel fallimento Alitalia. La notizia del probabile stop alle assunzioni di AA/VV dalla cigs, previste dagli accordi del 4 marzo e 21 giugno, rischia di essere la goccia che fa traboccare il vaso e diventa il macigno che frana sulle speranze di molti nostri amici e colleghi che da 3 anni sono sospesi dal loro e dal nostro lavoro. Questa situazione è dettata anche dal contenzioso esistente da parte di centinaia ex CTD AirOne, che legittimamente, in virtù dei macroscopici errori commessi nei loro contratti ai tempi della dirigenza Toto, hanno impugnato i contratti preesistenti e che provocherà l’assunzione di persone con pochissima esperienza.

Una beffa per i cigs, com’è una beffa per i colleghi CTD ex Alitalia che da anni aspettano la loro opportunità. 

E’ sorprendente e scandalosa l’inerzia delle sigle sindacali confederali che si sono dimostrate incapaci di porre il problema sociale in termini giusti e risolutivi, responsabili in questi anni di aver prodotto accordi puntualmente disattesi dall’azienda attenta solo alle proprie convenienze. Queste organizzazioni si sono dimostrate inaffidabili e deboli di fronte ai lavoratori.


Sappiamo che la mannaia della ristrutturazione non è caduta in maniera uguale sulle nostre categorie e siamo coscienti che qualcuno ha pagato molto, qualcun'altro poco e altri ancora, per loro fortuna, addirittura per niente. 

Oggi però è arrivato il momento per tutti coloro che lavorano di immaginare se stessi, anche solo per un secondo, nella parte di chi il lavoro se l'è visto scippare per motivi cosiddetti "oggettivi". Persone, escluse dal posto di lavoro, per sempre, perché in una lista d’indesiderati. Persone, che da tre anni subiscono l'umiliazione di offerte fuori base e demansionate o peggio ancora nessuna offerta, costrette ad aspettare un turno che ora rischia pure di saltare per sempre.

Adesso è il momento di decidere se vale la pena tirare fuori la solidarietà e accompagnare i loro colleghi a rivendicare il diritto di rientrare, coscienti che difendere loro equivale in primis a difendere se stessi.

Oggi lottare per i cassa integrati per i precari per i discriminati significa anche difendere il proprio posto di lavoro!

Si può di decidere che quel giorno è meglio starsene a casa, assumendosene la responsabilità, coscienti che, a quel punto, quello che hanno fatto ai nostri colleghi domani lo potranno tranquillamente fare a noi. E nessuno avrà da dire nulla... 

Lotta insieme ad USB per i precari, per i cassa integrati, per te stesso!

U.S.B. Lavoro Privato T.A.

Roma, 21 settembre 2011

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