Aprire una strada per il lavoro nel Trasporto Aereo. Un impegno di tutti!

Nazionale -

La necessità di ricollocare dentro il trasporto aereo, un settore previsto in crescita nei prossimi anni, le migliaia di lavoratori è diventato un argomento “caldo” per le Istituzioni.

Altrettanto reale è il rischio che tutto questo rimanga un bel valzer di parole e che le belle intenzioni si arenino sugli scogli rappresentato dall'ostracismo delle Aziende e dalle timidezze dei Governi e delle Istituzioni.

Per questo è importante oggi che si lanci una mobilitazione forte degli espulsi dal trasporto aereo per aprire la strade al lavoro dentro questo settore.

Lo schema di delibera presentato dalla Regione Lazio, con tutte le nostre riserve rispetto a questo progetto, ha rappresentato almeno un elemento catalizzatore che ha riacceso i fari su una situazione gravissima sulla quale pesano le responsabilità di chi fino a oggi non ha mosso un dito. Un passaggio che noi intendiamo utilizzare per mettere in evidenza le contraddizioni e sbloccare una situazione finora stagnante.

USB Lavoro Privato ribadisce i 3 punti presentati al Governo e alle Istituzioni:

  1. Apertura di un tavolo inter-istituzionale che affronti la tematica dei bacini di ricollocamento con i Ministeri dei Trasporti, del Lavoro e di Enac e che sappia arrivare a un accordo di programma;

  2. Il progetto di ricollocazione presentato dalla regione Lazio deve contenere elementi di certezza rispetto agli ammortizzatori in essere per chi vuole aderire e essere accompagnato da politiche di ricollocazione diretta da parte delle aziende, senza le quali riteniamo non abbia nessuna possibilità di successo. Inoltre, deve essere allargato agli altri lavoratori del trasporto aereo oltre a quelli ex Cai del 2014, escludere l'accesso da parte delle agenzie interinali e rilanciare il ruolo dei CPI pubblici;

  3. Prevedere per chi ne è escluso la possibilità di accedere a un periodo aggiuntivo di copertura da parte del FSTA collegato proprio a un progetto di ricollocazione e per alcuni al raggiungimento dei requisiti pensionistici.

Mentre all'aumento di passeggeri negli aeroporti corrisponde paradossalmente solo più precariato, il problema di chi ha perso il lavoro deve essere visibile sotto i palazzi delle Istituzioni governative e locali e portato fin sotto le sedi di quelle aziende responsabili principali del disastro occupazionale che ha colpito tutti noi.

Insieme a quelle forze sindacali e associative che si stanno occupando da anni di questo drammatico problema, USB chiama una prima serie di mobilitazioni:


Manifestazione presso la Sede del Consiglio Regionale del Lazio sulla Via Pisana

Mercoledì 15 aprile dalle ore 9.00


Presidio presso la sede del Ministro del Lavoro in Via Veneto a Roma

Giovedì 23 aprile dalle ore 10.00


Se la situazione non dovesse registrare sostanziali novità, cominceremo a preparare un giornata di protesta presso l'aeroporto di Fiumicino per i primi giorni di maggio


La mobilitazione potrà funzionare solo se tutti i lavoratori si metteranno i gioco!


14 aprile 2015 USB Lavoro Privato

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