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ARTICOLI DI Rassegna STAMPA 4 e 5 Agosto 2008

 


4 agosto 2008 - La Stampa

I sindacati dei trasporti contestano il piano di riorganizzazione varato da Marson

Savona - Oggi 24 ore di sciopero dell’Acts. I sindacati Cgil, Uil e Cub Trasporti hanno indetto la manifestazione contestando la nuova dirigenza dell’Acts e il piano di riorganizzazione. Allo sciopero non ha aderito invece la Cisl che ha raggiunto un accordo separato con il presidente Marson. L’azienda rende noto che fra le 8,30 e le 17,30 e dalle 20 alla fine del servizio non circoleranno autobus. Le fascie di garanzia saranno al mattino fino alle 8,30 e dalle 17,30 alle 20. Il segretario della Cgil Francesco Rossello ha sottolineato: «Non è plausibile che si voglia far passare l’idea che da un lato ci sia un gruppo dirigente responsabile che si fa carico del risanamento dell’azienda mentre dall’altro un sindacato irresponsabile che difende rendite di posizione senza visioni di prospettiva. In realtà la situazione è ben diversa e mi chiedo se i dirigenti si rendano conto che il loro piano industriale sarebbe ben più efficace se fosse condiviso anzichè imposto».


5 agosto 2008 - La Stampa

Niente autobus e presidio sotto la Provincia
Acts, il 95% dei dipendenti ha aderito allo sciopero
di ERMANNO BRANCA

SAVONA - I dipendenti dell’Acts hanno aderito in massa allo sciopero proclamato da Cgil, Uil e Cub trasporti per protestare contro la riorganizzazione aziendale varata dal presidente Marson. L’astensione è stata del 95% e ora c’è aria di polemiche e di rese dei conti anche all’interno del sindacato per la decisione della Cisl di stipulare accordi autonomi con l’azienda.
«La partecipazione allo sciopero è stata fortissima - sottolinea Barbara Delbuono della Cgil - e ora quelli che non hanno aderito allo sciopero rischiando di incrinare il fronte dei lavoratori forse dovranno ricredersi». L’astensione dal lavoro dei dipendenti Acts ha provocato il blocco totale dei trasporti pubblici e un inevitabile aumento di traffico che ha coinciso con il tradizionale caos provocato dal mercato del lunedì.
I dipendenti Acts, fra l’altro, ieri mattina fin dalle 9 hanno effettuato un presidio sotto la Provincia, in attesa che una delegazione della Rsu e dei sindacati venisse ricevuta da Comune di Savona e Provincia che sono azionisti di maggioranza di Acts. Un incontro di forte valore politico a cui hanno preso parte il vicepresidente della Provincia Lorena Rambaudi e il sindaco di Savona Federico Berruti, chiamati a riportare l’azienda di Marson al tavolo delle trattative sindacali interrotte ormai da molti mesi. Al termine dell’incontro i due amministratori hanno rilasciato dichiarazioni improntate alla massima prudenza. Del resto dopo aver incaricato appena un anno fa l’avvocato Paolo Marson di risanare l’Acts, certo non avrebbero potuto sconfessarne pubblicamente l’operato. Berruti e Rambaudi hanno però auspicato l’esigenza che venga riaperto il dialogo fra azienda e sindacati. Di fatto verrà convocato un tavolo a cui verranno invitate le parti. I sindacati contestano a Marson e all’azienda di assumere provvedimenti in autonomia senza accordi preventivi con i sindacati e senza rispettare il piano di riorganizzazione aziendale che dopo il licenziamento dei capi-area prevedeva il potenziamento degli organici. La Cub contesta inoltre il ricorso aall’indebitamento bancario.
Dura la presa di posizione di Rifondaazione comunista che invita Comune e Provincia a imporre lo stop ai vertici aziendali: «La buona riuscista della sciopero e della manifestazione dei lavoratori dell’Acts sotto il palazzo della Provincia sottolinea, una volta di più, che la misura è colma. Rifondazione Comunista ha partecipato al presidio, al fianco dei lavoratori, per denunciare l’atteggiamento dell’azienda sorda alle istanze dei dipendenti».


5 agosto 2008 - Gazzetta di Reggio

Trasporti, i sindacati contro Orfeo
Rientro graduale dei licenziati: Cgil, Cisl e Uil strattonano gli enti locali

REGGIO E. - Prosegue la torrida estate sul fronte del trasporto urbano. La situazione del Consorzio Orfeo, legata al riassorbimento dei lavoratori licenziati, è in fase di stallo. I sindacati del settore trasporti considerano «non coerenti con lo spirito del Protocollo d’Intesa siglato il 13 giugno» la proposta di Ae (Autolinee Emilia) di allargare anche ai nuovi assunti il subentro graduale in cinque anni previsto per i lavoratori licenziati.
«Nonostante fosse una condizione pesante per i sindacati - spiega Matteo Alberini della Filt-Cgil - avevamo accettato questo sistema per i dodici autisti licenziati lo scorso mese di giugno, perchè rappresentava un miglioramento della loro situazione. Ma poi hanno chiesto di utilizzare lo stesso meccanismo per i "nuovi". Allora non ci stiamo più. Ci rivolgeremo ai "piani alti", il che vuol dire che allargheremo il tavolo delle trattative al Comune e alla Provincia. E’ necessario - conclude Alberini - investire sul trasporto pubblico locale piuttosto che concentrarsi su riduzioni di tipo retributivo e normativo».
I due enti locali assieme controllano il 57 per cento dell’Azienda consorziale trasporti che a sua volta possiede il 65,34 per cento di Ae e il 62,76 per cento del Consorzio Cat, all’interno del quale si situa il Consorzio Orfeo. Quest’ultimo, creato nel 2001, è da tempo osteggiato dai sindacati. Nato all’interno di una precisa esigenza, far sì che il trasporto locale rimanesse in mano a privati reggiani, è «degenerato - secondo i sindacati -. Avrebbe dovuto garantire qualità. Invece, anzichè puntare sullo sviluppo dell’impresa, hanno giocato sulla continua diminuizione del costo del lavoro. E’ stata un esperienza fallimentare».
La questione principale, all’interno della vertenza che oppone i sindacati al Consorzio, è la legge regionale 30 del 1997 che regola il trasporto pubblico locale e che fissa ad un massimo del 15 per cento i sub-affidamenti, vale a dire l’esternalizzazione delle linee, gestite, per quanto riguarda parte del servizio di trasporto di persone in linea, dal Consorzio Orfeo e che i sindacati vorrebbero fossero riassorbite da Ae.
Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil trasporti, Ugl trasporti e Faisa-Cgil di Reggio chiedono di «procedere immediatamente al rientro di questo percentuale, per poi proseguire gradualmente entro una ulteriore e significativa riduzione della stessa».
Al tavolo delle trattative non ha partecipato, e non dovrebbe farlo in futuro, il sindacato indipendente della Cub Trasporti, «poichè - spiegano i sindacati - non rientra tra i firmatari del contratto nazionale». (cla.fo.)


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