Argomento:

Articoli di stampa sullo sciopero indetto dalla CUB, lavoratori SAVE

 


11 giugno 2008 - La Repubblica

 

A causa di una serie di scioperi

Cancellati sessanta voli al Marconi

 

Bologna - Sono stati una sessantina i voli cancellati, dei circa 150 previsti ieri, all´aeroporto Marconi, bloccato da una serie di scioperi. Alla mobilitazione nazionale dei piloti e degli assistenti di volo di Meridiana, Eurofly (24 ore) e Airone (quattro ore), si sono sommati, infatti, lo sciopero dei lavoratori di Giacchieri indetto da Cgil e Cisl (la Uil si è ritirata la sera precedente) e le iniziative di lotta delle Rdb che hanno invitato ad incrociare le braccia i dipendenti di Sab, Bas, Marconi handling, Giacchieri e Koop service.

Dalle 4 del mattino alle 7, fa sapere il presidio Rdb, i voli cancellati sono stati una decina. Disagi anche per i viaggiatori in partenza per Madrid con il volo Iberia delle ore 7.20. Alcune persone sono rimaste a terra perché non hanno fatto in tempo a completare tutte le procedure d´imbarco, nonostante ciò l´aereo è comunque decollato in ritardo. I tabelloni elettronici in tarda mattinata, tranne rarissime eccezioni (una partenza per Roma, una per Bruxelles, altre due per Lamezia e Dublino nel pomeriggio) hanno riportano una sequela di voli cancellati: 60 circa in tutto il giorno, fanno sapere da Sab. Sei (tre in arrivo, tre in partenza) i collegamenti Meridiana cancellati per lo sciopero di piloti e assistenti di volo.

«Questa è la forza che riusciamo a mettere in campo - rivendica Italo Quartu di Rdb - l´azienda ne deve tenere conto. Ci chiami ai tavoli di trattativa». Lo sciopero dei sindacati di base riguarda, infatti, l´esclusione delle Rdb-trasporti dai tavoli sindacali, avendo Sab riconosciuto solo i sindacati firmatari del contratto collettivo nazionale. Rimangono poi sul tavolo il problema dei lavoratori in appalto, il mancato rinnovo degli integrativi per alcune aziende che operano nello scalo. «Siamo in vendita», dicono i dipendenti di Marconi handling, preoccupati per la decisione di Sab di cercare tramite selezione pubblica un partner industriale per la gestione dell´handler in forte difficoltà economica. Nel pomeriggio la risposta di Sab, che si scusa con i passeggeri, e attacca Rdb: «L´azienda non ha pregiudiziali nei confronti di alcuna sigla. E´ lo statuto a prevedere il riconoscimento solo per chi ha firmato i contratti collettivi di lavoro applicati in azienda. Rdb-Cub non ha queste caratteristiche». Quanto all´avvio della selezione pubblica per un partner industriale che gestisca Marconi Handling, l´azienda precisa «che l´operazione in corso non è una vendita, ma un rafforzamento della società sotto il profilo economico e industriale».

Intanto ieri in giunta Cofferati ha varato l´accordo polifunzionale dell´aeroporto, che lancia il Marconi verso un futuro da 10 milioni di passeggeri e prevede una espansione di 96mila metri quadri «per usi specializzati», con il secondo terminal dei passeggeri, il centro congressi con hotel, negozi e uffici, ma anche un casello autostradale nuovo di zecca per facilitare i collegamenti in auto, in alternativa al People Mover per il quale è fallito il primo bando.

 


11 giugno 2008 - Il Bologna

Scalo deserto per la coincidenza dello stop di Meridiana, Eurofly, AirOne e di confederali e Rdb

Scioperi, Marconi in ginocchio cancellati più di sessanta voli

Cgil e Cisl contro la Giacchieri: «Assunzioni insufficienti e posizioni lavorative da rivedere»

di Daniele Guido Gessa

Bologna - Nessuno o quasi. Aeroporto semideserto, per tutta la giornata di ieri, causa sciopero. Anzi, causa scioperi: al plurale. Perchè, alla manifestazione nazionale dei piloti e degli assistenti di volo di Meridiana ed Eurofly - per ventiquattro ore - e a quella del personale di Air One - lunga quattro ore - si sono sommati lo sciopero dei lavoratori di Giacchieri, indetto da Cgil e Cisl, e quello dei lavoratori di Sab, Bas, Marconi Handling, Giacchieri e Coop Service, indetto da Rdb Cub Trasporti. Il risultato? Alle 17 non era partito nemmeno un aereo, se non quelli delle fasce protette. Oltre sessanta i voli cancellati. «Ora - spiega Italo Quartu, delle Rappresentanze sindacali di base - chiediamo che la società aeroportuale prenda consapevolezza della nostra esistenza e che ci convochi al tavolo delle trattative contrattuali». La Sab, infatti, ha riconosciuto, finora, solo i sindacati firmatari del contratto collettivo nazionale. «Ma questo sciopero - continua Quartu - testimonia la forza che riusciamo a mettere in campo. L’azienda ne deve tenere conto». Già nella mattinata di ieri erano pochissimi i viaggiatori al Marconi. Alcuni dei quali in fila agli sportelli di Lufthansa e Air France per farsi cambiare il biglietto e cercare di partire con uno dei voli garantiti delle fasce protette. Già dalle quattro alle sette del mattino - ora di inizio della prima fascia protetta, la seconda va dalle 18 alle 21 - i voli cancellati sono stati una decina. Disagi anche per i viaggiatori in partenza per Madrid con il volo Iberia delle 7.20. Molti sono rimasti a terra, perchè non hanno fatto in tempo a completare le procedure di imbarco. Nonostante ciò l’aereo è comunque decollato, anche se in ritardo. I sindacalisti delle Rdb erano presenti nello scalo già dalle quattro del mattino, con un presidio. A metà mattinata i tabelloni elettronici mettevano una certa tristezza. Decine e decine, appunto, i voli cancellati, tranne poche eccezioni: una partenza per Roma, una per Bruxelles, altre due per Lamezia e Dublino nel pomeriggio. Se le Rdb hanno manifestato contro la Sab, Cgil e Cisl si sono invece mobilitate contro la Giacchieri. «I problemi in quell’azienda sono tanti - spiega Lorenzo Mastro,della Filt Cgil - innanzi tutto le assunzioni fatte sono insufficienti ad affrontare nel migliore dei modi il periodo di punta dell’estate. Poi ci sono anche altre questioni - continua - come l’applicazione del contratto, la revisione dei livelli salariali e la stabilizzazione dei lavoratori, che chiedono il full time e non più il part time». Poi, chiaramente, c’è anche il contenzioso con la società aeroportuale. «Alla quale chiediamo - riprende Mastro - l’inserimento di una clausola sociale in vista della vendita della Marconi Handling». Infine, i contratti integrativi, «abbiamo tavoli aperti sia con MH che con Bas». Spaventati anche i lavoratori di Marconi Handling. «Siamo in vendita - dicono, preoccupati per la decisione di Sab di cercare tramite selezione pubblica un partner industriale per la gestione dell’handler, che è in forte difficoltà economica - senza che sia stato avviato un confronto sindacale e senza più garanzie di continuità contrattuale».

 

11 giugno 2008 - La Nuova Venezia

Sciopero all’aeroporto solo tre voli cancellati

 

Venezia - I lavoratori dell’aeroporto Marco Polo consegnano le loro rivendicazioni al ministro della Difesa Ignazio La Russa. Ieri lo sciopero dei dipendenti del gestore aeroportuale (Save) e degli handlers (Sav, Gh e Avia Partner) non ha causato disagi sensibili. Infatti, sono stati cancellati solo tre voli ed i ritardi sono stati contenuti. Contento, comunque, del risultato ottenuti Gian Pietro Antonini, responsabile di Cub Trasporti, il sindacato che aveva indetto la mobilitazione. «L’adesione allo sciopero è stata altissima - sostiene il sindacalista - ed è un segnale concreto di quanto i problemi del lavoro aeroportuale siano ancora tanti nodi irrisolti». I lavoratori però hanno avuto anche modo di consegnare un documento con le loro rivendicazioni al ministro della Difesa La Russa. E’ successo quando alle 13.30, il componente del governo Berlusconi è tornato al Marco Polo con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La prima carica dello Stato si è diretta velocemente verso l’aereo, mentre il ministro ha dimostrato una certa disponibilità ai lavoratori, ricevendo dalle loro mani un documento sindacale. Per il resto lo sciopero si è svolto normalmente con un volantinaggio al mattino, che è durato dalle 10.30 alle 12.30. Si tratta di un risultato che i sindacalisti non davano per scontato, perché? «Nei giorni scorsi - afferma il portavoce dei Cub Gian Pietro Antonini - i responsabili della Questura ci avevano detto che avremmo dovuto adottare delle cautele particolari durante lo sciopero, a causa del previsto arrivo di Giorgio Napolitano e Ignazio La Russa. Siamo soddisfatti del fatto che alla fine ci sia stato un ripensamento, perché inizialmente ci avevano prospettato l’impossibilità di realizzare il volantinaggio. Impedire un atto di protesta civile mi sarebbe sembrato davvero eccessivo». (mi.bu.)

 

 

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