Argomento:

AZIONE LEGALE CONTRO SAVE SECURITY PER ATTIVITA' ANTISINDACALE

Venezia -

AZIONE LEGALE CONTRO SAVE SECURITY PER ATTIVITA' ANTISINDACALE IN OCCASIONE DELLO SCIOPERO DELLO STRAORDINARIO DEI DIPENDENTI DI SAVE SECURITY OPERANTI NELL'AEROPORTO MARCO POLO

 

 

USB Lavoro Privato settore Trasporti di Ve ha avviato una procedura legale nei confronti di SAVE SECURITY per comportamento antisindacale in occasione dello sciopero dello straordinario, da lunedì 6 settembre a martedì 5 ottobre, dei suoi dipendenti operanti all'aeroporto Marco Polo.

 

Tale procedura legale si rende necessaria in quanto l'art. 25, punto 3, della Regolamentazione Provvisoria adottata dalla Commissione di Garanzia sugli scioperi dispone che: “ Gli addetti al controllo degli accessi al varco garantiscono in caso di sciopero, una funzionalità del servizio nella misura del 50% di quella normalmente assicurata” e al legge sugli scioperi Dlgs 146/90 così come modificata dalla legge 83/2000 dispone che “vada garantito il 50% del servizio con il 30% del personale”.

 

Quindi le “comunicazioni” (NON Leggi dello Stato o Delibere della Commissione di Garanzia per gli scioperi) della Direzione dell'Aeroporto di Venezia (Dirigente Valerio Bonato dell'ENAC di Venezia) possono disporre che vengano garantite in particolare alcune postazioni (nella fattispecie quelle esterne) ma è evidente che tali disposizioni della Direzione dell'Aeroporto di Venezia debbano contemperarsi con la garanzia del servizio al 50% con il 30% del personale come normato dalla legge.

 

Quindi nella giornata di lunedì 6 settembre, primo giornata di sciopero dello straordinario, il personale previsto in turno di servizio era di 76 unità ai varchi passeggeri più 36 alle postazioni esterne per un totale di 102 lavoratori in servizio quindi (applicando la norma di legge del 50% del servizio con il 30% del personale) il personale che poteva essere comandato in servizio si sarebbe dovuta attestare complessivamente a 34 unità.

 

In realtà Save Security ne ha comandati 41 ( 7 in più) tra l'altro solo per i varchi passeggeri ed in più ha preteso la copertura totale delle postazioni esterne pretendendo che altri 18 lavoratori non potessero astenersi dallo straordinario ….. quindi i lavoratori che secondo le pretese di Save Security hanno potuto esercitare il diritto di sciopero dello straordinario ha interessato solo il 25% del personale in forza nella giornata di lunedì 6 settembre.

 

A questo si aggiunge la vicenda dell'esternalizzazione della postazione Pagoda, con tale operazione si sono utilizzati mediamente altri 4 lavoratori di un'altra ditta (questo si chiama esternalizzazione)..... ed è un atto atto antisindacale , che piaccia o no al signor Valter Calzavara della Filcams-Cgil, in quanto nel calendario della scrivente lunedì 6 settembre non è un “fine settimana” ma inizio settimana ed inoltre, se si fosse premurato a guardare i turni esposti, avrebbe scoperto che il varco Pagoda Save Security ha deciso di ricorrere ad una ditta esterna per tutto il mese di settembre, altro che fine settimana.....

 

Inoltre, mettendo a confronto i turni prima dello sciopero con i turni concomitanti con lo sciopero emerge che in ogni giorno della settimana sino a domenica 5 settembre le prestazioni ai varchi sono state garantite con un sotto organico di almeno circa 10 persone a cui deve essere aggiunto il personale mancante coperto con lo straordinario “obbligatorio” ogni giorno.

 

Per USB ANTONINI Giampietro

 

 

 

Venezia 7 settembre 2010

 

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