Busitalia Sita Nord- sciopero del 10 aprile: i lavoratori hanno incrociato le braccia.
Venerdì 10 aprile, i lavoratori di Busitalia Sita Nord — nelle regioni Campania, Umbria e Veneto — hanno incrociato le braccia per 4 ore. Un segnale forte e inequivocabile: nessuna resa su salari, diritti e dignità.
Tutti i sindacati firmatari hanno presentato il rinnovo del CCNA come un risultato storico. La realtà è un'altra: si tratta di un contratto scaduto da sei anni, rinnovato con aumenti irrisori che non reggono il confronto con il costo della vita. L'ennesima presa in giro.
Nel frattempo, i salari vengono penalizzati, i finanziamenti ai servizi pubblici essenziali vengono tagliati, e le famiglie fanno i conti con prezzi che non smettono di salire — aggravati da un conflitto in Medio Oriente che scarica i suoi costi sui lavoratori; non certo su chi questo conflitto lo ha scelto e/o favorito.
Questa guerra e questo tipo di accordi non appartengono ai lavoratori che tornano a rivendicare:
- Aumenti salariali reali, applicati a tutte le lavoratrici e lavoratori, senza ulteriori penalizzazioni per le categorie con i parametri più bassi.
- Organizzazione del lavoro seria e sostenibile, che smetta di scaricare tutto sulle spalle di chi è già al limite.
- Abolizione dei turni a nastro da buio a buio: orari disumani che non hanno nulla a che fare con una gestione civile del lavoro.
- Piano assunzioni concreto, per uscire dalla logica degli straordinari strutturali e costruire un organico adeguato.
- Indennità di guida per i mezzi di 18 metri, per tutte e tutti, senza distinzioni.
Non faremo un passo indietro.
La mobilitazione non si ferma qui; saremo nei depositi, nelle assemblee, nelle piazze utilizzeremo ogni forma di lotta utile a far sentire la voce di chi ogni giorno garantisce un servizio pubblico essenziale.
Coordinamento Nazionale USB Lavoro Privato, settore TPL