Busitalia Umbria: l'azienda nega il cambio del mezzo nonostante anomalie. Il bus a fuoco in superstrada
Ancora una volta si è sfiorata la tragedia.
È solo l'ultimo di una lunga serie di episodi che, purtroppo, continuano a ripetersi. Nella serata di ieri, l'autobus proveniente da Montalto di Castro e diretto a Terni ha preso fuoco mentre percorreva la superstrada, per cause ancora in corso di accertamento. A evitare conseguenze ben più gravi è stata la professionalità del personale a bordo, conducente e bigliettaio che, già al momento della presa in servizio, avevano riscontrato evidenti anomalie sul veicolo chiedendone la sostituzione. Una richiesta che l'azienda ha inspiegabilmente respinto, dimostrando una grave sottovalutazione dei rischi e un inaccettabile superficialità nella gestione della sicurezza.
Da anni USB Lavoro Privato denuncia una situazione ormai insostenibile: manutenzioni insufficienti, scarsi investimenti e una gestione che continua a sacrificare la sicurezza di lavoratori e utenti. Ogni giorno conducenti e passeggeri vengono esposti a rischi che non possono più essere considerati inevitabili. È una vera e propria roulette russa.
Quanto bisognerà rischiare? Quanti altri episodi dovranno verificarsi prima che la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini diventi una priorità assoluta?
Ancora più grave è il comportamento dell'azienda nei confronti degli RLS. Nonostante le richieste formali di ottenere la relazione della commissione d'inchiesta sui precedenti episodi analoghi, la documentazione non è stata ancora consegnata, impedendo di fatto ogni seria verifica sulle cause e sulle misure adottate per evitare il ripetersi di simili eventi.
La sicurezza non è un costo da comprimere, ma un diritto fondamentale e un obbligo preciso del datore di lavoro. Nessun bilancio e nessun utile possono valere più della vita e dell'incolumità dei lavoratori e dei cittadini che ogni giorno utilizzano il trasporto pubblico.
USB Lavoro Privato, Federazione Regione Umbria.