Busitalia Umbria: Martedì 13 gennaio sciopero 24 ore Presidio Piazza Italia (Perugia) ore 9,30

Terni -

Bus Italia svolge il servizio in modo illegittimo da circa sei anni; questa volta ad evidenziare l’illecito è la Corte dei Conti.  

Infatti, scaduto il contratto di servizio nel 2020, alla società Busitalia viene regolarmente rinnovata la cessione diretta del servizio dalla regione Umbria. Ovviamente la Corte dei Conti, in linea con la politica, sollecita le gare di appalto ma lo fa evidenziando l’atto illegittimo della cessione diretta dei servizi ad un’azienda privata quale è Busitalia, mentre gli stessi possono essere ceduti in house ad un’azienda pubblica, magari di rilevanza regionale.

Le norme sono chiare, come di fatto è chiara la posizione di questa amministrazione regionale che, in barba del mandato dei cittadini prosegue sulla strada tracciata dalla vecchia amministrazione regionale a giuda Tesei.

Oggi è l’assessore De Rebotti a rassicurare la corte dei conti che le gare si svolgeranno entro giugno 2026 nonostante le mobilitazioni ampiamente partecipate dai lavoratori del settore e dai cittadini che rivendicano l’affidamento diretto all’azienda regionale pubblica.

Avevamo perso da subito le speranze del cambio di rotta di questa amministrazione regionale; da subito confermava le gare d’appalto del TPL con il possibile frazionamento dei servizi a più aziende e soprattutto con la possibilità di subappalto fino al 49%.

USB Lavoro Privato continua a dire il proprio NO alle gare d’appalto

Subito cessione in house dei servizi all’azienda pubblica regionale

Anche nel taglio dei servizi estivi, dove rimangono completamente senza autobus intere zone dell’Umbria, l’attuale amministrazione ha continuato sulla strada tracciata dall’assessore Melasecche; tagli palesemente studiati al fine di agevolare altri servizi privati (vedi corse treno), chiaramente tutto sulle spalle di lavoratori ma soprattutto a danno dei cittadini che non hanno più i servizi nel periodo non scolastico.

Altro che gare d’appalto! bisogna investire economie su chi lavora e soprattutto aumentare i salari dei nuovi assunti

Queste sono le nostre richieste che da anni poniamo su tutti i tavoli di confronto; oggi quello del autoferrotranviere è un lavoro dal quale si fugge perché fortemente stressante e mal retribuito (mese di Dicembre 18 licenziamenti in Umbria), mentre le aziende private continuano a fare utili da capogiro.

Vogliamo che i servizi tornino in mani pubbliche, più servizi per i cittadini e tariffe calmierate;

più salario ai lavoratori e turni di lavoro dignitosi.

Martedì 13 gennaio scioperiamo - presidio ore 9,30 Piazza Italia a Perugia

 

USB Lavoro Privato, Federazione Regionale Umbria