Argomento:

CLAUSOLE SOCIALI... IMPEGNO DISATTESO!!!

Il “Protocollo d'intesa CCNL mobilità”, sottoscritto dai confederali il 30 aprile c.a., al punto E, impegna il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, “a proporre in sede governativa  la definizione della problematica nei casi di affidamento per gara dei servizi di trasporto e nei processi di liberalizzazione”.

In parole povere si tratta di intervenire con clausole sociali a garanzia dei lavoratori  nel merito dei livelli occupazionali, mantenimento dei diritti acquisiti (a livello economico e normativo) per far fronte alla sfrenata privatizzazione dei servizi pubblici decisamente accentuata attraverso  il CCNL mobilità.

 

Il 9 luglio c.a. Il Senato ha approvato in via definitiva una legge d'iniziativa governativa e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale a fine luglio introducendo nuove disposizioni in materia di trasporto pubblico locale  ...... ma dell'impegno del Ministro non c'è alcuna traccia.

 

La questione è particolarmente rilevante sia per la situazione che si sta determinando nel confronto per il rinnovo contrattuale, sia per il fatto che in molte regioni italiane  l'affidamento tramite gara europea, del trasporto regionale, è prossimo (vedi la Regione Piemonte)  senza che vi sia alcuna garanzia di sorta.

 

Il  17 settembre  riprende il via la “concertazione” delle OO.SS. firmatarie con le controparti datoriali , ma i lavoratori su tutto ciò sono tenuti all'oscuro !   

 

L’ACCORDO DEL 30 APRILE SI RIVELA  SEMPRE PIÙ’

UN ACCORDO A PERDERE !!!

 

RESPINGIAMO CON FORZA E UNITA’ OGNI TRATTATIVA

DICIAMO BASTA A TRATTATIVE SENZA MANDATO !!!

A DECIDERE SIANO I LAVORATORI

 

ADERIAMO IN MASSA ALLO SCIOPERO GENERALE DI 24 ORE

di tutti i lavoratori pubblici e privati indetto da SdL , Cub, Cobas per il

23 ottobre 2009

 

Le organizzazioni di base ritengono indispensabile una forte risposta alla valanga di licenziamenti in corso, ai massicci tagli alla scuola pubblica con l'espulsione in massa dei precari, alla chiusura di aziende, alla ipotesi di gabbie salariali e all’attacco al contratto nazionale che, nella ritrovata unità dei sindacati concertativi, lascia solo il sindacalismo di base a difenderne il carattere unitario e solidaristico.

 

Costruiamo in modo compatto lo sciopero generale,

il 23 ottobre dimostriamo di voler reagire!

 

Le Segreterie Nazionali                                                                             Roma 15 settembre 2009

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