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Collisione ferroviaria a Termini: USB aveva già denunciato i problemi sulla sicurezza

Roma -

La collisione tra i treni avvenuta ieri alla Stazione Termini di Roma – dichiara Elena Casagrande dell’esecutivo confederale USB Lazio – desta grande preoccupazione sulle misure di sicurezza messe in atto da Ferrovie. Se le inchieste in corso dovessero confermare che se si e' trattato di un cedimento della rotaia o di altra parte dell'armamento si tratterebbe di una grave responsabilità per l’Azienda poiché sarebbe l’ennesimo caso di incidente per carenza di manutenzione sulla rete a causa dell’ esodo di migliaia di lavoratori, mai reintegrati.

 

Lo "spezzatino" di lavorazioni ceduti in appalto – denuncia USB - teso a al recupero di economia nel breve periodo e causa di sprechi nel lungo termine, ha contribuito poi ulteriormente ad abbassare i livelli di sicurezza sul lavoro, impoverito di competenze e saperi professionali che facevano parte della ferrovia di un tempo.


USB oltre ad aver segnalato per anni questa situazione – continua Casagrande - ha proclamato uno sciopero anche nel mese di marzo, ma Ferrovie ha sempre ignorato qualunque protesta.


Non possiamo accettare di poter parlare dei problemi della sicurezza ferroviaria  - conclude la sindacalista USB – solo quando avvengono gli incidenti e si contano i feriti, in questo caso solo fortuitamente non gravi. Questo è concretamente il risultato delle privatizzazioni dei servizi pubblici, che oggi più che mai vanno fermate per impedire che la gestione privata dei beni comuni produca minore sicurezza, riduzione dei diritti, taglio dei servizi e aumento delle tariffe, peggioramento delle condizioni di lavoro e aumento della precarietà e un ulteriore attacco al reddito di tutti, già massacrato dalle politiche di macelleria sociale dei Governi.

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