Crisi Alitalia: LA NAZIONALIZZAZIONE RIMANE LA VIA BREVE AL VERO RILANCIO!

Una, dieci, cento ricette per uscire dalla crisi ma ancora mancano soluzioni concrete.

Nazionale -

Sale l'affanno nella ricerca di soluzioni per la crisi Alitalia. Nelle ultime ore, infatti, più soggetti istituzionali riferiscono di offerte arrivate a FSI, per la cessione degli Assett della Compagnia.


Abbiamo anche letto di proposte particolari da parte di esperti del settore, pubblicate da quotidiani on line, che meritano tutta l’attenzione perché ribaltano gli effetti della vendita secondo un punto di vista che consentirebbe allo Stato di recuperare il suo capitale ma anche il controllo dell’azienda (cosa non secondaria), attraverso una serie di passaggi. Questa soluzione tecnica dovrebbe essere valutata dal MISE e dai soggetti pubblici interessati all’acquisizione superando la visione della crisi della Compagnia come problema giacché da tempo non è più considerata come l’opportunità di rilanciare l’intero settore e il turismo.


Tornando alle ipotesi più recenti che stanno circolando, queste vedono affacciarsi sulla scena Lufthansa che avrebbe inviato a FSI una lettera con una proposta, articolata come accordo commerciale. Nella giornata di ieri si è anche avuta notizia di una dichiarazione stampa da parte di Luciano Benetton di considerazione verso questo partner. Tutto questo sta cambiando ogni prospettiva a pochi giorni dal termine previsto per la presentazione di offerte vincolanti.


Cosa resta del consorzio che fino a qualche ora fa è stato difeso dal ministro Patuanelli?


Poco, crediamo, dato che il maggiore investitore privato, cioè Atlantia, ha ormai espresso dubbi seri su piano industriale, elaborato da quella cordata, al punto di chiedere esplicitamente la contropartita sulle autostrade.


Se i nostri ragionamenti fossero corretti, l’ipotesi Lufthansa, promossa come accordo commerciale, confermerebbe lo schema misto pubblico + privato. Gli equilibri interni della parte pubblica rimarrebbero gli stessi, mentre presente un vettore diverso e alternativo a Delta, potrebbero subentrare altri investitori privati, che avrebbero in queste ore fatto giungere le loro intenzioni positive. Lufthansa sarebbe il tramite per un cambio di partnership con un passaggio da un’alleanza all’altra. Rimane oggettivamente difficile pensare agli aspetti tecnici che sottendono a ipotesi tanto diverse quanto complesse.


Premesso che ogni tesi per il risanamento non possa fare a meno della riforma del trasporto aereo, è certamente un bene che gli interessi di Alitalia e del Paese siano vagliati rispetto a un ventaglio più ampio di opzioni. E’ drammatico che giunga così tardivamente l’analisi di possibilità diverse, perché il rischio di una soluzione finale e terribile come quella del fallimento, ancora non è per niente escluso nonostante si tratterebbe di un epilogo oltre a tutto veramente costoso per la collettività.


Ripetiamo che da molti mesi USB ha evidenziato che la scelta in opposizione all’intervento dello Stato, avrebbe rappresentato un cammino stretto pieno di azzardi. In questa condizione la nazionalizzazione rimane la strada più lineare e meno complessa dal punto di vista tecnico - giuridico e anche meno costosa.

Di fatto ancora non ci sono garanzie per il rilancio, per il mantenimento del perimetro, per l’occupazione. Il tempo del commissariamento, che doveva essere usato per trovare le soluzioni più idonee, è stato consumato

USB SOSTERRA’ OGNI INIZIATIVA PER RIMETTERE SOTTO I RIFLETTORI LA QUESTIONE ALITALIA CON UN CALENDARIO A PARTIRE DAL PRESIDIO A MONTECITORIO, IL 14 OTTOBRE, INDETTO DALLA CUB TRASPORTI.

ASSEMBLEA DEI LAVORATORI IN LEGGE 300/70 MERCOLEDI’ 16 OTTOBRE ORE 10.30 -12.30

 

SCIOPERO 25 OTTOBRE - 24 ORE


Fiumicino, 10 ottobre 2019
USB Lavoro Privato Trasporto Aereo