Cronache ferroviarie n. 5/2011

Cronache ferroviarie è la newsletter creata e gestita dal Settore Ferrovia di USB, Unione Sindacale di Base.

Nazionale -

Gli ultimi accordi, fra cui la sottoscrizione dei 4 punti propedeutici al nuovo CCNL della Mobilità e le modifiche all’equipaggio treno, hanno visto spaccarsi il fronte delle OO. SS.
Chi non ha firmato è oggi contrastato, anche nel suo interno, da chi vorrebbe cancellare ogni voce di dissenso a un piano di totale riforma degli assetti che hanno retto, nel bene e nel male, le relazioni industriali con il Gruppo FS. Se i 4 punti che sono serviti a preparare la scrittura del nuovo CCNL hanno creato i presupposti per avvicinare le FS alla Fiat, la riforma degli equipaggi, e l’imminente ingresso del turno individuale (IVU) dovrà portare l’ultimo elemento di resistenza alla resa nei confronti della logica aziendale più vicina all’idea di Marchionne che a qualsivoglia modello industriale di riferimento (ferrovie francesi o tedesche solo per fare un esempio).
Piuttosto si insegue un modello “all’inglese” con forti e pesanti interventi di privatizzazioni che espongono a forti criticità le già stressate reti su ferro.
Alla fine dello scorso anno si erano levate da più parti le voci che chiedevano di non dare più fiducia e credito a coloro che avevano portato, con la loro arrendevolezza, alla disfatta.
Questo appello conteneva, implicitamente, l’invito a sostenere chi non aveva firmato (ma solo per ciò che riguardava macchinisti e capitreno e non per i rimanenti ferrovieri assoggettati al nuovo contratto accettato nei punti preliminari) e oggi dovremmo ricordarcene nel momento in cui ci verrà svelato il nuovo modo di amministrare il lavoro (e la vita) dei ferrovieri.
la Redazione

 

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