Ente Autonomo Volturno, strozzata dai debiti: mala gestione?

Napoli -

Il comunicato stampa, diffuso dalla Guardia di Finanza di Napoli l'undici dicembre scorso, legato alle vicende della holding dei trasporti Campana EAV s.r.l., è stato anticipato da diversi “rumours” in questi mesi ai quali si attendeva solo conferma.


In premessa ci corre l'obbligo di sottolineare che non crediamo che certe questioni vadano risolte attraverso la via giudiziaria, ancorché se sono relative a grossi apparati pubblici in quanto, quando si arriva a questo, è il segnale che l'intera società civile ha fallito e l'interesse di pochi ha prevalso su quello collettivo e della salvaguardia del bene pubblico, così come è doveroso evidenziare che siamo in una prima fase di accertamento di eventuali reati e che gli stessi attendono conferma o smentita dal proseguo dell'iter giudiziario.


Allo stesso tempo non ci sono sfuggite le dichiarazioni del Presidente del CdA di EAV, Dott. Umberto De Gregorio, il quale ha dichiarato che, le gestioni che lo hanno preceduto, sono state effettuate con troppa leggerezza, una etichetta che facciamo nostra e sicuramente condividiamo.


Bisogna ricordare, infatti, che la parabola discendente del TPL campano è iniziata a metà dello scorso decennio, per arrivare ai suoi picchi di maggiore criticità dal 2011, anno in cui è stato dichiarato lo stato di crisi del settore sul territorio regionale, ancora esistente oggi; crediamo che un breve elenco per rinfrescare la memoria sia utile a tutti; dal 2011 in poi il trasporto pubblico locale campano è stato letteralmente travolto da una crisi finanziaria senza precedenti, dovuta essenzialmente ai tagli effettuati al settore, pensiamo ad ex ACMS di Caserta, CSTP di Salerno, la beneventana ATC, il fallimento di ex EAVBus, il taglio ai contratti di servizio di tutte le aziende che svolgono TPL in Campania, con relativo abbattimento dei km offerti all'utenza sia su ferro che su gomma, il progressivo ed inarrestabile indebitamento con i fornitori, strategici e non, che ha causato , in molti casi, l'abbandono e la distruzione delle flotte di mezzi di tante aziende sul territorio, EAV in testa, il peggioramento del servizio offerto, perdita di posti di lavoro e salario ed un aumento delle tariffe applicate, ultimo regalo della giunta Caldoro, per non dimenticare le tantissime volte che i lavoratori hanno ricevuto gli stipendi con notevole ritardo.


Questo il quadro generale in cui è utile posizionarsi per capire le eventuali ripercussioni che si potrebbero avere sull'opinione pubblica ed anche in termini pratici, se dovessero essere confermate le ipotesi di reato, a tal proposito poniamo due semplici quesiti:

  1. Con i 7.600000 € di eventuale danno erariale, quante forniture di ricambi per elettrotreni si sarebbero potute acquistare e così garantire più convogli e più trasporto?

  2. Nella stessa logica, tutti i convogli ferroviari del gruppo EAV ridotti a mezzi da rottamare per i mancati interventi di manutenzione ed ora fermi nei depositi, sono contemplabili anche essi in una ipotesi di reato per danno erariale, essendo tali beni della collettività e pubblici?

L'USB attende risposte su questi temi ed aspetterà che l'iter giudiziario arrivi a termine, ma se dovessero emergere responsabilità, le stesse dovranno essere perseguite senza sconti visto lo stato del TPL regionale ed in particolare quello di EAV; nello stesso tempo ci sentiamo di dare la giusta fiducia nei termini, modi e tempi ragionevolmente comprensibili alla nuova gestione, sia politica che di management aziendale, ma crediamo che sia venuto il momento di chiudere definitivamente con un passato fin troppo ingombrante, anche nelle sue forme residuali e rinnoviamo, con decisione, l'appello alle istituzioni per gli interventi a garanzia della continuità dei servizi di trasporto pubblico sul territorio.

 

 

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