Groundcare: lacrime e sangue

Nazionale -

Lacrime e sangue sono quelle a cui vengono chiamati oggi i lavoratori di Groundcare, senza le quali non vi è salvezza dall’ipotetico fallimento. Unico vero scopo è l’abbattimento del costo del lavoro, considerato troppo oneroso per qualsiasi futuro acquirente di una società con ben 4 anni di CIG alle spalle e che nulla ha fatto per fronteggiare la crisi in atto.


L’ACCORDO PRELIMINARE TRA I SINDACATI E GROUNDCARE E’ STATO FIRMATO SENZA L’ASSENSO DEI LAVORATORI.

Lo sottolineiamo con forte disappunto, i lavoratori sono stati tenuti in uno stato comatoso per mesi e mesi, senza informazioni certe, ma solo con qualche notizia quì e là, immediatamente smentita, solo allo scopo di creare confusione, stanchezza e panico sull’incertezza del futuro. Ci si chiedeva come mai le tante richieste di assemblea da parte dei lavoratori finivano nel dimenticatoio mentre i sindacati, CGIL, CISL, UIL E UGL, erano sempre in riunione con GH, Groundcare e Aviation Service. Ora lo sappiamo, l’obiettivo era quello di produrre questo “mostro” che non ha altro scopo che l’abbattimento del potere di acquisto dei salari.


CIRCA 800 LAVORATORI SI RITROVERANNO A BREVE

CON STIPENDI DECURTATI.

I più anziani arriveranno a perdere sino al 20-30% (si parla dai 200 euro in su) del salario. In generale, stiamo parlando di padri e madri di famiglia con, molto spesso, figli anche adulti da mantenere, mutui da pagare, che fino ad oggi potevano contare su stipendi decorosi improvvisamente si ritrovano ad essere più poveri e in condizioni di difficoltà per far quadrare i conti a fine mese. I lavorati part-time doppiamente penalizzati perché già con retribuzioni più basse.


E’ UN COLPO MORTALE AI SALARI DELLE CATEGORIE PIU’ DEBOLI.

Si parla tanto di rilancio dell’economia ma l’effetto di questa operazione si traduce proprio in questo, un’operazione, tra l’altro, presentata dai sindacati come l’unica ancora di salvezza onde evitare il fallimento della società, alimentando negli stessi lavoratori la paura di perdere il posto di lavoro così tenendo a freno il loro dissenso. In questo modo viene calpestata, un’altra volta e senza ritegno, la dignità di persone che hanno sempre creduto nel lavoro, svolto con dignità, serietà ed impegno, ancora più accorato in questo lungo periodo di crisi.


IN QUESTO MODO NON SI COLPISCONO LE VERE CAUSE DEL PROBLEMA.

  1. la riduzione degli handlers con l’obiettivo di un accorpamento degli stessi,

  2. contratto unitario per tutti gli operatori aeroportuali,

  3. la revisione delle tariffe aeroportuali,

  4. la definizione di regole certe ed inviolabili per tutto il comparto del trasporto aereo onde evitare quella concorrenza sfrenata che si è abbattuta senza ritegno in questi ultimi anni.

Perché non si mobilitano i lavoratori del trasporto aereo tutti uniti? perché, in fondo la crisi tocca tutti i lavoratori ed uniti si é più forti per contrastarla. Perché tutto questo non succede? perché è più comodo colpire sempre gli stessi e dividerli, per indebolire la categoria e dare poi l’idea di difenderla perché bisognosa di cure, piuttosto che tenerli uniti e lottare insieme.


GRAZIE CARI SINDACATI PER AVER PRODOTTO QUESTO “MOSTRO”, MA FATE ATTENZIONE PERCHE’ LA STORIA INSEGNA CHE A VOLTE I MOSTRI SI RIVOLTANO CONTRO I PROPRI CREATORI.


GIU’ LE MANI DAI SALARI E DAGLI SCATTI DI ANZIANITA’

NON SI TOCCANO I COMPENSI MATURATI IN ANNI DI LAVORO, ISTITUTI CONTRATTUALI A CIFRA FISSA CHIAMATI COSI’ PROPRIO PERCHE’ TALI DEVONO RIMANERE.

NON SI POSSONO TAGLIARE I DIRITTI ACQUISITI.

VOGLIAMO CERTEZZE PER TUTTI I LAVORATORI, ANCHE QUELLI DI GLOBEGROUND


CHE SIANO I LAVORATORI I VERI PROTAGONISTI DI QUESTA VICENDA!