Il bacino del personale del trasporto aereo, uno spiraglio in una situazione drammatica. Ora misure idonee e trasparenti per il reddito e la ricollocazione dei lavoratori

Nazionale -

È di queste ore la notizia dell'approvazione di un emendamento che definisce la creazione di un bacino dedicato ai lavoratori del comparto trasporto aereo. All’interno di tale perimetro verrà garantito il mantenimento delle licenze, delle certificazioni e contemplata l’eventuale riqualificazione orientata alla ricollocazione di detto personale.

Un primo, parziale ma significativo, passo in avanti per iniziare il percorso di tutela delle migliaia di lavoratrici e lavoratori che hanno perso o stanno perdendo il posto di lavoro a causa della più grave crisi globale dell'aviazione civile moderna.

Uno strumento che auspicabilmente verrà gestito di concerto da parte dei tre ministeri coinvolti (MinLav, MiSE e MIMS) indirizzato in modo che la prevista ed attesa ripresa del mercato del trasporto aereo italiano - dai circa 60 milioni di passeggeri del 2021 ai circa 190 milioni trasportati ante covid - contempli il rientro al lavoro delle professionalità che stanno pagando un enorme dazio alla crisi pandemica, ma anche sistemica del nostro Paese, in cui la neonata compagnia di bandiera, inadeguatamente strutturata, è destinata a cedere mercato alle low cost straniere.

Un’iniziativa che però porterà scarsi benefici se non verrà accompagnata ed integrata da ulteriori forme di garanzia. Partendo dall’indispensabile copertura al reddito per i lavoratori coinvolti; passando per sostanziali incentivi per chi assumerà lavoratori e lavoratrici provenienti dal suddetto perimetro; fino a regolamentare e razionalizzare il comparto in maniera equa e trasparente. Non è, infatti, pensabile lasciar fare alle compagnie, abituate ad agire con troppa spregiudicatezza da 20 anni di deregolamentazione, selezionando personale giovane e non qualificato, a fronte di migliaia di lavoratori di provata esperienza condannati alla CIGS o alla NASPI e destinati a scomparire nel nulla.

Per quanto parziale e bisognoso di correttivi adeguati in corso d'opera, questo emendamento è frutto anche del costante lavoro di queste sigle sindacali, che solo poche ore fa incontravano ancora esponenti delle commissioni Lavoro e Bilancio della Camera al fine di sbloccare la drammatica situazione legata ai lavoratori ex Air Italy.

Ci auguriamo che questo sia il primo passo verso la costituzione di un sistema di trasporti nazionale funzionale ed economicamente sostenibile, alla cui realizzazione sia garantita la massima partecipazione dei sindacati che rappresentano concretamente le lavoratrici e i lavoratori, da anni con questi in prima fila nel denunciare le folli gestioni che hanno distrutto aziende e cancellato migliaia di posti di lavoro.

Ap - Cobas - USB

17-2-2022

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