Argomento:

Il Giornale dei Lavoratori

Sommario: Bologna, 8 maggio 2008

 

Pag. 1 Sciopero su gare e fusione

Pag. 2 Contratto Integrativo

Pag. 3 lettera a Sutti

Pag. 4 Aeroporto - Errani

Pag. 5-6 notizie dalla categoria

Pag. 8 contratto nazionale

 

CUB RdB Trasporti - sede Zucca Tel. 051 350145

Sede Provinciale Via Monterumici 36/10 Tel. 051 389524 - 385932

 


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Vertenza INTEGRATIVO:

 

Dopo ben 4 MESI DI INCONTRI “interlocutorii”.. i sindacati (in ordine sparso) attendono il volere di ATC.

 

Vertenza GARE e FUSIONE/Ferrara:

Dopo un anno e mezzo di accordi disattesi e promesse non rispettate, i sindacati si sono divisi anche sull’opportunità di una forte azione di lotta contro il comportamento di Comune e Provincia.

 

LUNEDI’ 19 MAGGIO SCIOPERO DI 4 ORE

Uno sciopero di tutti, ma che non nasce sotto l’insegna di una forte risposta unitaria, ma da una divisione ormai palese dei Sindacati sull’opportunità di ‘disturbare’ davvero il padrone mentre sta decidendo sul nostro futuro.

L’opportunità di arrivare ad uno sciopero di 24 ore (cui si erano dichiarati apertamente disponibili i segretari di UIL e CGIL) è infatti stata cancellata con un’iniziativa di CGIL CISL UIL FAISA UGL che per esigenze di bandiera, o forse per non turbare gli Assessori Venturi e Zamboni, hanno preferito un’azione “moderata” e di basso profilo.

 

Ovviamente sciopereremo tutti, le ragioni dello sciopero sono sacrosante e oggi è fondamentale chiamare i lavoratori alla lotta (e prima che scadano i termini per le gare).

 

Ma ci appare alquanto singolare che sigle apertamente a favore delle gare e della privatizzazione dei servizi pubblici (come l’UGL) si ergano paladini della difesa del diritto dei cittadini-lavoratori a servizi realmente pubblici, rompendo poi di fatto una unità sindacale che aveva portato alla sottoscrizione della clausola sociale a tutela dei diritti dei lavoratori.

Forse è ora che i lavoratori (grandi assenti finora dalla discussione) si interroghino sul ruolo dei vari sindacati nell’assalto dei privati alla diligenza del Trasporto Pubblico.

 

Lunedì 19 maggio si sciopera contro la Proprietà (Comune e Provincia), che

• Ha firmato da quasi 2 anni l’impegno a restituire il patrimonio di ATC, che è finito in mano ad un baraccone burocratico chiamato SRM spa.

• Si è impegnata a non attuare nessuno scorporo dell’azienda ATC.

• Ha attivato una prima mini-fusione con Ferrara come garanzia del rinvio delle gare.

 

Ma oggi il Patrimonio continua a restare ad SRM spa, i giornali parlano di scorpori (vedi Sosta), della fusione non sanno nulla né i cittadini né i lavoratori, e men che meno i sindacati..

E intanto il 31 maggio scadono i termini per l’effettuazione della gara per affidare il TPL, sul cui rinvio gli Enti Locali hanno espresso in questi giorni solo un “orientamento” favorevole...

 

E nonostante questo quadro allarmante, CGIL CISL UIL FAISA e UGL hanno ‘scelto’ (e imposto a tutti, a causa delle regole di legge esistenti) di attuare una protesta alquanto debole, cui solo la grande partecipazione dei lavoratori potrà dare spessore e forza.

 

Mercoledì 7 maggio Comune e Provincia hanno comunicato il loro “orientamento” al rinvio della gara di un’altro anno. Un’orientamento che dovrebbe essere trasformato (da SRM spa, sì, proprio dal suddetto ‘baraccone’!!) in una decisione concreta.

Il giorno 9 maggio, all’incontro fra Sindacati e Proprietà che si svolgerà in Provincia, sarà la prima cosa che dovrà essere affrontata, al di là del ridicolo teatrino di un Comune ed una Provincia che “chiedono” ad un baraccone finto/privato da loro inventato di rinviare, per favore, le gare.

 

Sono in gioco il futuro del Servizio di Trasporto Pubblico a Bologna, le garanzie per i lavoratori e i diritti dei cittadini.

 

E’ in questo quadro che ci appare in tutta la sua gravità l’azione di rottura messa in atto sul fronte sindacale. Abbiamo fatta nostra la proclamazione di sciopero, che diventa di fatto unitario, ma prendiamo anche atto della volontà evidente di rompere il fronte sindacale nei confronti degli enti proprietari.

E temiamo che questa scelta non sia casuale, ma prepari il terreno ad altre iniziative, a partire dall’integrativo, che vedano “cedimenti” su posizioni filoaziendali delle stesse sigle sindacali che hanno fatto questa “inopportuna” scelta strategica.

 

 

 

VERTENZA INTEGRATIVO

 

Dopo 3 mesi di incontri fiume, da una fase interlocutoria si è passati ad un’intera vertenza interlocutoria, a partte alcune concessioni (di fatto laddove i costi possono essere ricaricati sui lavoratori stessi), sui temi più importanti le risposte o sono negative o non ci sono.

Nonostante i bilanci in attivo e il riconoscimento degli stessi amministratori che il merito è in gran parte dei lavoratori, nonostante le generose elargizioni (aziendali e non solo, ma solo quando lo stipendio è quello del Presidente), ATC continua a contrapporre le esigenze di bilancio a tutte le principali richieste in Piattaforma.

 

Con i Finanziamenti Pubblici, con le entrate e con i recuperi produttivi si finanzia l’acquisto di bus, ricambi e manutenzioni (che aumentano con l’inflazione), si finanzia l’acquisto del gasolio (che costa sempre di più), e si pagano i lavoratori (che invece, secondo loro, non devono mai costare di più!).

 

• Gli aumenti richiesti (a parte alcune indennità riguardanti piccole quantità di lavoratori, e comunque neppure quantificate), vengono fatti dipendere da ulteriori recuperi. Per i 6 milioni di Euro recuperati in 2 anni da ATC ci dicono semplicemente ‘grazie’.

• ATC propone una revisione dei premi A-B e C che semplifica queste incasinatissime voci, ma propone di legarne una parte a valutazioni delle qualità professionali individuali, prive di ogni reale controllo del lavoratore. 2

• ATC propone che il rientro di servizi subconcessi o appaltati lo paghiamo noi col contratto..

• Per ATC il miglioramento dei turni si può realizzare solo peggiorandone altri.

• Con il discutibile ‘corso’ che si sta svolgendo sulla sicurezza pare che ATC ritenga di avere risolto gran parte del problema, comunque senza alcuna messa in discussione del ruolo che l’azienda stessa ha rispetto alle problematiche della sicurezza, la sensazione è che secondo loro la colpa sia del personale che “non sa gestire le emergenze”!!!

 

Non stiamo ad entrare troppo nel dettaglio (chi vuole può comunque contattarci per ogni ulteriore informazione), ma questa è la filosofia aziendale, che continua a pensare ai lavoratori come all’unico ‘pagatore’ dei costi di tutto il resto..

 

Intanto il 28 aprile l’assemblea dei soci di ATC ha approvato il bilancio e rinnovato l’incarico al Presidente Sutti.

 

L’attesa di questo “evento” è stata per settimane la scusa per non affrontare la discussione su tutte le parti ‘economiche’ della Piattaforma, e ancora oggi nessuna ipotesi concreta è stata fatta da ATC, dopo l’ultimo incontro avvenuto il 5 maggio.

Il prossimo incontro è previsto per il giorno 8, insieme alla presentazione ufficiale del Bilancio stesso ai Sindacati.

Noi crediamo, e lo abbiamo espresso con chiarezza, che solo l’apertura di una fase conflittuale potrà far cessare la ‘melina’ messa in atto da ATC, e costringere sia l’azienda che la Proprietà ad affrontare seriamente i contenuti della Piattaforma.

Ancora una volta dovranno essere i lavoratori a dare sostegno alla vertenza e a battere il gioco ‘concertativo’ che viene proposto da ATC, senza la forza contrattuale dei lavoratori le OO.SS. stanno infatti mostrando tutta la loro debolezza di fronte ai ricatti aziendali.

 

LETTERA AL PRESIDENTE SUTTI:

Venuti a conoscenza delle Sue mutate condizioni economiche, CUB Trasporti atc è a chiederLe gentilmente la restituzione dei fondi raccolti a Suo favore in data 21 dicembre a sostegno delle Sue precarie condizioni economiche di quel triste momento.

L’encomiabile intervento di Hera ha infatti reso superflue le nostre preoccupazioni, espresse con la raccolta fra i lavoratori di circa 300 monetine (da Lei calcolate in totale di Euro 3,76..).

Certi di un Suo cortese riscontro, porgiamo distinti saluti. CUB RdB

 

 

 

 

 

AEROPORTO MARCONI: SERVIZI AL COLLASSO,

MA NON POTEVA ESSERE ALTRIMENTI….

 

Sciopero di 24 ore di tutti i lavoratori dell’aeroporto di Bologna per il giorno 10 giugno 2008, a cui CUB Trasporti invita ad aderire in massa tutti i lavoratori, compresi quelli rimasti disoccupati.

 

Quello che era facile prevedere, e che CUB Trasporti denuncia da quando la vicenda “Aeroporto” è esplosa con il caso DORO Group, sta accadendo quotidianamente all’interno dello scalo bolognese.

I disservizi che si sono verificati tra il 25 aprile e domenica 4 maggio sono la logica conseguenza della miope scelta effettuata da SAB-Marconi Handling e BAS di continuare a subconcedere le operazioni di carico-scarico bagagli invece di reinternalizzare queste lavorazioni.

La decisione di operare con 138 lavoratori invece dei 175 impegnati in precedenza per le stesse operazioni ha prodotto disfunzioni palesi.

Ciò poteva essere possibile solo facendo fare ai lavoratori turni massacranti o straordinario fuori da ogni controllo. Gli obiettivi della vertenza:

 

1. reinternalizzazione immediata di tutti i servizi ora appaltati;

2. riassunzione dei lavoratori ancora senza lavoro dal passaggio Doro Group-Giacchieri;

3. applicazione immediata del contratto Assoaeroporti a tutti i lavoratori operanti all’interno del sedime aeroportuale.

 

 

Errani è mai salito in autobus?

 

 

Il Presidente della Regione si oppone ad una prescrizione dell’AUSL che prevedeva per i lavoratori la possibilità di cambiarsi e quindi la messa a disposizione di docce.

Un decreto presidenziale che si è opposto alla prescrizione del servizio di prevenzione della Ausl per i lavoratori di ATC, è sconcertante!

Gli autisti, e gli operatori della sosta, hanno visto riconosciuto il diritto ad avere ciò che la AUSL ha prescritto, visto che il loro lavoro si svolge in un ambiente, la Città di Bologna, dove l’inquinamento da polveri e benzene è oramai fuori controllo.

Purtroppo questi lavoratori, a differenza di Errani & C. non si possono permettere la “giacca e cravatta” e l’ufficio climatizzato, svolgono il loro lavoro sulla strada e come dispone anche l’AUSL devono potere fare la doccia al termine del turno di lavoro e ruotare fra le varie “zone sosta” per ridurre lo stress da inquinamento e rumore.

 

Bell’esempio di tutela della salute dei lavoratori quello della Giunta regionale!

Errani invece di negare i diritti dei lavoratori, delegittimando il ruolo dei Resposabili dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), faccia applicare le norme e le prescrizioni fatte a tutela della salute e della sicurezza.

Invitiamo Lui e tutta la Giunta a stare una giornata in giro per il centro storico, in luglio/agosto, a fianco di un autista o di un accertatore alla sosta, poi ne riparliamo.

 

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30 aprile 2008: Si profila una schiarita nella vertenza al terminal contenitori di Trieste

La Trieste Marine Terminal accoglie le richieste dei lavoratori

RDB - CUB FIRMA L’ACCORDO INTEGRATIVO

Al termine di un confronto costruttivo, che si è sviluppato nel corso del mese di aprile e nel quale si sono susseguiti diversi incontri tra le parti, martedì 29 aprile, i rappresentanti dell’Organizzazione sindacale di Base hanno sottoscritto con i rappresentanti di T.M.T.spa, il contratto integrativo.

Sono state inserite modifiche migliorative richieste con forza dai lavoratori, che - a fronte di una elevata professionalità e preparazione individuale – avevano in precedenza bocciato e contrastato - a stragrande maggioranza - l’ipotesi di accordo sottoscritta il 24 gennaio dalle alte Organizzazioni sindacali.

Le novità più rilevanti riguardano:

* la vigenza della parte economica dell’ accordo, che è stata ridotta da 4 a 2 anni, ed il cui confronto inizierà già a partire dal mese di novembre 2008;

* le franchigie del premio di produttività che vengono aumentate, infatti per il personale operativo sarà garantito il 100 % del premio anche con assenze mensili di 6 giornate e il 50 % del premio con assenze mensili di 8 giornate;

* la garanzia di una pausa fisiologica, ogniqualvolta l’operatore ne ravvisi la necessità, con l’attivazione di uno o più colleghi in funzione “ jolly “;

* la rotazione effettiva del personale su tutti i mezzi operativi;

* l’applicazione di un nuovo grafico delle turnazioni “ roster “, che annulla il precedente grafico;

* la flessibilità della turnazione, rimane su base volontaria e l’applicazione potrà avvenire a partire dal 16 agosto;

La Federazione Trasporti delle R.D.B. - C.U.B., ha giudicato positivamente il risultato conseguito con la firma dell’ accordo, che oltre a rispondere positivamente alle giuste aspettative dei lavoratori, consente a T.M.T.spa di guardare più serenamente al futuro sviluppo dei traffici nel porto di Trieste.

La firma dell’ accordo da parte di R.D.B.CUB, consentirà inoltre ai lavoratori - che si sono organizzati con il Sindacato di Base – di proseguire in un percorso di costruttivo confronto con la Società, sui futuri tavoli di trattativa, così come espressamente previsto dalla Legge 300/70.

 

 

 

le magnifiche idee delle nostre.. controparti !!

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NOTIZIE DALLA CATEGORIA..NOTIZIE DALLA CATEGORIA..NOTIZIE

 

REGGIO EMILIA: SCIOPERO DI 24 ORE PER IL GIORNO 1 APRILE 2008 DI TUTTI I LAVORATORI DEL GRUPPO A.C.T. PER LA DEMOCRAZIA SINDACALE E IL RINNOVO DEL CONTRATTO AZIENDALE.

L’azienda ha reagito con arroganti prese di posizione nei confronti di CUB Trasporti, anzichè convocare un incontro per intavolare una seria trattativa, per arrivare ad un accordo che:

• tuteli i lavoratori nelle prospettive, di nuove aggregazioni e scorpori, che non devono essere il fattore su cui basare la concorrenza ( la sfida ora è a chi li paga di meno per svolgere lo stesso lavoro!!).

• stabilisca regole certe per un riallineamento della retribuzione sempre più inadeguata rispetto a quanto si lavora e al costo della vita. (il lavoro deve essere pagato in ugual misura indipendentemente da chi è il soggetto erogatore, sia esso A.E S.p.A , A.C.T., TIL o Consorzio Orfeo).

• Tuteli e porti rispetto a chi ogni giorno eroga materialmente il servizio, evitando di scaricare gli inutili ma evitabili disagi ai cittadini reggiani.

 

TRIESTE - PROTESTA Disagi in vista per i triestini nella giornata di venerdì.

Sciopero di quattro ore (dalle 18 alle 22) dei conducenti degli autobus.

La Federazione trasporti delle Rappresentanze sindacali di base ha stabilito di indire una prima azione di sciopero del personale della Trieste Trasporti Spa appunto per il 14 marzo: dalle 18 alle 22 si asterranno dal lavoro i conducenti dei mezzi pubblici mentre anche i dipendenti interni all’azienda non opereranno nelle ultime quattro ore del loro turno.

La protesta - si legge in una nota diffusa dalla Rdb CUB regionale trasporti - è motivata dalla mancata soluzione alle numerose problematiche oggetto di contenzioso con l’azienda e che, nello specifico, riguardano il miglioramento delle condizioni di lavoro, quello della sicurezza delle operazioni lavorative e del servizio reso all’utenza dei bus, il blocco degli avanzamenti di carriera - clientelari - per coloro che agevolano le procedure di repressione disciplinare, la fine delle promozioni agevolate per i sindacalisti che firmano accordi «utili» solo alla Società, la fine delle agevolazioni clientelari nella gestione delle prestazioni lavorative (cambio mansioni, turni di lavoro, prestazioni straordinarie, ferie e riposi) e l’utilizzo immediato di tutti i 34 ausiliari al traffico di Trieste Trasporti Spa, come previsto da un accordo datato 21 febbraio del 2006.

 

ROMA: La CUB Trasporti ha indetto per martedì 5 marzo lo sciopero dei lavoratori della Trambus s.p.a., che si asterranno dall’effettuare gli straordinari. Sono dunque previsti disagi, dovuti al fatto che il servizio viene in buona parte coperto proprio grazie allo svolgimento dello straordinario.

In questo modo i lavoratori intendono protestare contro la mancata risoluzione della carenza delle linee riservate, le vetture destinate al servizio di trasporto del personale, che a seguito di un accordo siglato nel gennaio 2007 con CGIL CISL UIL UGL sono state notevolmente ridotte, causando gravi problemi ai lavoratori che terminano i turni serali o del primo mattino nel raggiungere i depositi dai capolinea o viceversa, sottoponendo così il personale a tempi di trasferimento a volte pesantissimi.

Questo problema risulta ulteriormente aggravato dai recenti trasferimenti, gestiti in maniera irrazionale, che hanno investito diversi depositi della capitale senza che si sia provveduto ad un adeguato servizio di riservate.

La CUB rivendica poi la revisione del contratto di servizio, che richiede una produttività sempre più insostenibile, determinando fra i lavoratori uno stato psico-fisico di forte logoramento; rivendica inoltre il cambiamento dell’accordo del 2005 sulla malattia, che costringe i dipendenti a lavorare anche quando sono malati per scongiurare il rischio di licenziamento, ed un accordo che preveda posti produttivi d’inserimento per i lavoratori caduti in inidoneità

Forte critica viene inoltre espressa nei confronti della gestione del BDROP, un sistema tecnologico avanzato che si potrebbe programmare per migliorare sia il servizio sia le esigenze dei lavoratori, ma che sinora sta determinando ulteriori disagi.

 

 

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Ancora da Trieste:

SENTENZA A TRIESTE DEL GIUDICE DEL LAVORO ,

CHE IN DATA 21.04.08, CONDANNA PER LA DECIMA VOLTA IL

COMPORTAMENTO ANTISINDACALE DELLA TRIESTE TRASPORTI S.p.A. e

 

1°) ACCOGLIE la richiesta del Sindacato, in quanto il ricorso al Giudice è completamente fondato;

2°) RESPINGE il tentativo di T.T.Spa, di annullare il ricorso per difetto di legittimazione sindacale;

3°) RIAFFERMA quanto già deciso in una sua precedente Ordinanza, avversa a T. T. spa;

4°) CONFERMA che R.d.B. CUB è un’ Organizzazione Sindacale maggiormente rappresentativa e di rilevanza su tutto il territorio nazionale;

5°) RIBADISCE il diritto di RdB CUB a tutelare i lavoratori anche con il ricorso al Tribunale del Lavoro;

6°) AFFERMA che R.d.B. CUB può continuare ad esercitare il diritto di assemblea all’ interno dell’ Azienda;

7°) RITIENE ILLEGGITTIMA E PERSISTENTE LA CONDOTTA DELLA SOCIETA’;

8°) ACCERTA LA CONDOTTA ANTISINDACALE della Trieste Trasporti SpA che - nonostante le ripetute richieste di R.d.B. CUB e le precise indicazioni ricevute dall’A.S.L. Medicina del lavoro – non ha messo a disposizione dei lavoratori, un luogo idoneo e sicuro, per lo svolgimento delle assemblee, come invece previsto dalla Legge 300/70 e così facendo ha leso un diritto precipuo dell’Organizzazione Sindacale;

9°) CONDANNA T.T. spa a fornire luoghi idonei, per lo svolgimento delle future assemblee;

10°) CONDANNA T.T. spa a rimborsare al Sindacato di base, tutte le spese sostenute in giudizio;

11°) DISPONE che la copia della sentenza di condanna, venga affissa per 15 giorni nelle bacheche aziendali;

 

CUB RdB Trasporti (2° sindacato per consensi a Trieste) si è dichiarata soddisfatta del pronunciamento del Giudice che con quindici pagine di Ordinanza, ha respinto totalmente le pretese di T. T. spa, ha condannato la Società di trasporto triestina e ha confermato la correttezza dell’attività svolta da R.d.B. CUB

 

 

 

 

 

 

CUB Trasporti: CHI SIAMO

La CUB è un Sindacato di Base, nato dalla constatazione che sempre più spesso le OO.SS. tradizionali si fanno rappresentanti più di interessi di ‘carriera’ che di quelli dei lavoratori.

 

Presso la sede sindacale alla Zucca

ci trovate sempre il martedì e il giovedì dalle 9 alle 13

per informazioni, consigli, tutela (negli altri giorni/ore quando possiamo..)

SERVIZI:

• CONSULENZA LEGALE GRATUITA su appuntamento

• COMPILAZIONE modello 730 presso il nostro CAAF (aprile e maggio)

 

A differenza di altri contiamo soprattutto sulla partecipazione e sulla forza dei lavoratori per ottenere il rispetto dei diritti e ogni miglioramento per i lavoratori, e non potrebbe essere altrimenti, non avendo santi in paradiso o amicizie pelose cui fare appello…

 

Il nostro ruolo è quello di tutelare i lavoratori contro chiunque ne leda i diritti, la dignità, i salari (e sono in molti a farlo quotidianamente, mentre sono pochi a denunciarlo senza farsi condizionare dal “nome” di chi ne è responsabile!).

 

I NOSTRI RECAPITI:

 

SEDE Zucca: Tel. 051 350145

 

SEDE Provinciale Via Monterumici 36/10: Tel. 051 389524 – 385932

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9 MAGGIO SCIOPERO PER UN “NUOVO CONTRATTO DELLA MOBILITA'”????

 

FILT – FIT – UILT – FAISA

RITENENDOSI I TUTORI DEI LAVORATORI PENSANO DI INTERPRETARE E RAPPRESENTARE QUELLO CHE RITENGONO SIA MEGLIO PER LORO!!!!

 

Il primo maggio i segretari di cgil, cisl, uil, hanno annunciato di aver trovato, tra loro, un accordo su un nuovo modello contrattuale da proporre alla confindustria.

 

E’ stato concordato tra i tre segretari generali e dopo, forse, verrà portato ai direttivi che lo metteranno al voto e successivamente verranno riuniti i tre direttivi unitari che daranno il mandato alle segreterie di trattare con la confindustria.

 

Alla fine il testo che verrà partorito dal confronto con le controparti, forse, verrà sottoposto al vaglio dei lavoratori.

 

Cioè i lavoratori verranno, forse, “coinvolti” a cose fatte!!!

 

Stessa prassi viene adottata in queste ore per il settore del trasporto pubblico dove in nome di una non meglio precisata unità del trasporto si tira fuori dal cappello “un nuovo contratto unico della mobilità”.

 

C'e' il rischio reale, visto le esperienze passate, che alla fine questo porti ad un peggioramento ulteriore delle condizioni di lavoro ed economiche di tutti.

 

In effetti la chiamata allo sciopero del 9 maggio da parte di filt – fit -uilt e faisa e' a sostegno di una piattaforma contrattuale (quale???) Approvata il 21 febbraio di quest'anno dall'assemblea nazionale di quadri e delegati di settore e che il 22 di febbraio SENZA ALCUN MANDATO DEI LAVORATORI e' stata inviata alle “numerose controparti datoriali” .

 

Da quella data ad oggi nessun lavoratore e' stato informato e ha potuto esprimere il suo consenso o meno sui contenuti della loro piattaforma.

 

Siamo al paradosso: è come se la maggioranza degli inquilini proprietari del “condominio lavoratori del trasporto” sia all'oscuro sul reale contenuto del preventivo dei lavori da fare e sul costo che questo comportera'; deciso a priori dagli “amministratori” del condominio (filt – fit – uilt – faisa) senza il consenso degli inquilini/lavoratori; e per giunta hanno già cominciato i lavori senza nessuna autorizzazione.

 

LE BUONE REGOLE DI DEMOCRAZIA INSEGNANO CHE PER DECIDERE QUALI ATTI ASSUMERE PER IL CONDOMINIO OCCORRE AVERE IL MANDATO DEL 50 PIU' 1 DEI PROPRIETARI

 

QUESTE REGOLE EVIDENTEMENTE QUALCUNO PENSA NON VALGANO PER LE BUSTE PAGA E PER LE CONDIZIONI DI LAVORO DEI LAVORATORI DEI TRASPORTI.

 

FACCIAMOLI SMETTERE!!!

 

NON C'E' RAPPRESENTANZA SENZA MANDATO!!

 

 

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