Argomento:

Il sindacato: l'azienda replica chiedendo l'intervento della Polizia

7 dicembre 2007 - La Gazzetta del Sud

 

Amc, infuria la protesta i lavoratori iscritti alla Cub occupano la presidenza

L'assemblea stabilisce nuove azioni di lottaprevisti sit-in davanti al Comune e alla Prefettura

di Giuseppe Lo Re

 

Catanzaro - Occupazione della sede con intervento della Polizia, ieri, all'Azienda per la mobilità. La mattinata è stata "movimentata" dalla protesta di una trentina di lavoratori del sindacato Cub i quali, guidati dal rappresentante Antonio Jiritano, hanno occupato per alcune ore i locali della presidenza in via Magna Grecia, dopo aver chiesto invano un incontro con i vertici dell'Amc. «Dopo ben tre note e tante istanze – ha fatto presente Jiritano – abbiamo deciso di attuare questa prima forma di protesta, alla quale l'Amc ha pensato bene di rispondere chiedendo l'intervento delle forze dell'ordine: numerose pattuglie della Polizia sono giunte sul posto e, alla fine, i lavoratori hanno deciso di desistere dall'occupazione puntando su altre forma di protesta». Per dovere di cronaca, segnaliamo che gli agenti di Ps non hanno effettuato alcun intervento sui lavoratori, limitandosi ovviamente a verificare il mantenimento delle condizioni di sicurezza.

Nei prossimi giorni il coordinamento Cub organizzerà sit-in davanti alla Prefettura ed al Comune. E non è escluso uno sciopero del personale Amc. «Motivo dell'agitazione – spiega ancora Jiritano – sono le ipotesi di privatizzazione di alcuni servizi e il piano di ristrutturazione sul quale l'azienda si confronta con altri sindacati, continuando a non riconoscere noi della Cub, organizzazione che siede al tavolo del Governo e dell'Aran».

Nei giorni scorsi lo stesso Jiritano ha preso posizione pubblicamente: «C'è tutto l'interesse perchè l'Azienda non funzioni, in quanto pezzi interi dell'Amc verranno ceduti a privati con personale di servizio e autisti, e per questo il costo sicuramente sarà più basso per chi deve subentrare». Turni senza regole, ferie non concesse, richiami per copertura dei turni, ambienti senza salvaguardia e tutela della salute dei lavoratori e automezzi fatiscenti sono alcune delle carenze lamentate dalla Cub, che punta l'indice anche contro «la mancanza di proposte per pianificare e organizzare al meglio una delle attività centrali di sviluppo della nostra città quali sono i trasporti».

Dopo un mese di richieste «finite lettera morta», l'organizzazione sindacale ha deciso di passare alle vie di fatto. E l'occupazione della presidenza dell'Amc sarebbe solo il primo atto. «Nell'assemblea – conclude Jiritano – i lavoratori hanno chiesto di incontrare il presidente, ma ci è stato riferito che quest'ultimo era fuori sede. A questo punto, viste le resistenze dell'Azienda, al fine di vedere riconosciute le nostre prerogative sindacali ed essere nelle condizioni di sapere quali sono le ristrutturazioni che sta subendo l'ente, l'assemblea permanente è andata avanti fino alle 14».

 

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