La polizia carica i 170 facchini licenziati da Finiper che protestavano a Soresina con mogli e figli

Cremona -

Polizia e carabinieri hanno caricato con violenza i 170 facchini licenziati da Finiper, che con le loro famiglie protestavano questa mattina a Soresina, davanti alla sede della società. Ci sono feriti.

Dopo aver sottoscritto un accordo alla Prefettura di Cremona, la Finiper - proprietaria dei supermercati IPER con un fatturato di 2 miliardi e una quota di mercato della grande distribuzione pari al 20,5 % - si era rimangiato tutto e aveva sbattuto i 170 facchini in mezzo alla strada.

Questa mattina i lavoratori avevano dato vita a una nuova mobilitazione insieme all’Unione Sindacale di Base, minacciati dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa nonostante la presenza di tanti bambini, figli dei facchini licenziati.

Finiper ha preso a pretesto il cambio di sede del magazzino con il tentativo di non confermare gli attuali livelli occupazionali. Come sempre i padroni vogliono fare profitto sulla pelle delle persone.

Nei giorni scorsi i facchini avevano attuato iniziative nei vari supermercati IPER -riscuotendo la solidarietà degli altri lavoratori e dei clienti - come ad esempio riempire i carrelli e lasciarli alle casse belli carichi.

Niente lavoro? Non abbiamo soldi per pagare. SIAMO SOLO ALL'INIZIO.

 

Unione Sindacale di Base Logistica

 

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