Argomento:

LA PROTESTA DEL CUB TRASPORTI

24 aprile 2008 - La Nuova Venezia

Guerra di cifre sull’adesione allo sciopero dei bus Actv

 

Venezia -

Venezia - Disagi e rabbia per molti utenti degli autobus urbani ed extraurbani dell’Actv, che ieri hanno subito le conseguenze dello sciopero indetto dal sindacato autonomo Cub-Trasporti. Lo sciopero ha interessato una fascia oraria - dalle 11 alle 15 - di forte utilizzo dei bus e, secondo l’Actv ha avuto una adesione media del 37 % tra il personale in servizio sulla terraferma, con punte del 45 % a Mestre e sulle linee extraurbane per Scorzè, Noale e Mirano, del 30 % sulla Riviera del Brenta, del 16 % al Lido e nessuna adesione a Chioggia.

Ben diversi i dati del Cub-Trasporti veneziano sull’entità dell’adesione allo sciopero, secondo il responsabile, Danilo Scattolin la media di adesione del settore automobilistico dell’Actv è stata del 70% a Mestre e nell’area nord del settore extraurbano, che è la «più colpita» dal nuovo accordo sui turni.

«Actv - sostiene Saccatolin che ieri, durante lo sciopero, ha guidato un sit-in di protesta sotto la sede dell’Actv al Tronchetto - ha cercato e cerca, in tutti i modi, di confondere i dati sul consenso dei lavoratori alla nostra protesta per l’accordo sui turni siglato dalle altre organizzazioni sindacali».

Scattolin sottolinea che Actv «non ha informato per tempo l’utenza del nostro sciopero, col chiaro intento di sminuire la nostra protesta, anche a scapito dei suoi utenti». Il Cub-Trasporti ha in programma altre iniziative che culmineranno, a metà maggio, con uno sciopero di 24 ore.

La protesta nasce dall’affissione dei nuovi turni di lavoro da parte dell’azienda il 1 aprile. Una turnistica inizialmente respinta da tutta la Rsu. Ma successivamente mentre Cgil, Cisl, Uil e Ugl sono andati ad un accordo con l’azienda, Rdb Cub ha deciso di abbandonare il tavolo di confronto per protestare contro il premio di produttività che ha introdotto ore di recupero che difficilmente i lavoratori potranno effettuare. Ben 2.200 chilometri di tratte urbane sono passate nei turni dell’extraurbano, ma i lavoratori del settore urbano non hanno visto una riduzione del carico di lavoro per effetto dell’entrata in funzione delle nuove linee H1 e H2 che servono il nuovo ospedale dell’Angelo e che diventeranno definitive, con gli orari ufficiali, dal prossimo 5 maggio.

 

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