la società SETA STRAVOLGE LE REGOLE

Reggio Emilia -

Avevamo visto con favore la nascita di una società che gestisse i Trasporti Pubblici Locali in un ambito più vasto della sola provincia di Reggio Emilia.


Avevamo anche avvertito che avremmo vigilato che tale processo fosse fatto nel rispetto delle regole che vigilano al conseguimento di questi scopi.


Ma i primi atti della neonata SETA sono fuori da ogni rispetto, perfino degli accordi sottoscritti con le OO.SS. per la sua nascita.


Infatti, tutti i lavoratori della ex A.E. di Reggio Emilia sono passati a SETA nel rispetto dei principi dell’art. 2112 del Codice Civile, che testualmente recita:


“Il cessionario e' tenuto ad applicare i trattamenti economici e normativi previsti dai contratti collettivi nazionali, territoriali ed aziendali vigenti alla data del trasferimento, fino alla loro scadenza, salvo che siano sostituiti da altri contratti collettivi applicabili all'impresa del cessionario.”


Inoltre negli accordi sindacali per la costituzione di SETA è stato previsto che tali contratti siano tenuti in vigore, bacino per bacino, sino alla loro armonizzazione.


Quindi non si capisce il perché SETA abbia unilateralmente, ed in violazione di quanto stabilito, applicato nuove turnazioni ai lavoratori di Reggio Emilia senza aver aperto formalmente le trattative di armonizzazione nelle tre ex aziende che la formano e senza aver raggiunto un accordo sindacale in tal senso.


Quindi l’unica soluzione, a nostro avviso, è che SETA:


  • annulli questi nuovi turni;

  • applichi interamente i contratti attualmente vigenti a Reggio Emilia;

  • apra formalmente le trattative sull’armonizzazione dei trattamenti di tutti i suoi dipendenti;


QUESTO È QUELLO CHE SI DEVE CHIEDERE ED IMPORRE ALLA NUOVA DIRIGENZA DI SETA.


QUESTO È QUELLO CHE I LAVORATORI DEVONO IMPORRE A CHI SIEDE AI TAVOLI CON SETA.


I lavoratori devono far sentire la loro voce e pretendere che vengano rispettati gli accordi che hanno accompagnato la nascita di SETA.


USB Lavoro Privato Trasporti sosterrà tutte le iniziative che i lavoratori metteranno in campo a tutela e difesa dei loro diritti così pesantemente attaccati dalla nuova dirigenza di SETA.


Invita, quindi, a continuare con le iniziative già intraprese, respingendo al mittente tutte le malcelate intimidazioni ricevute.

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