Lazio: RSU ATAC -COTRAL; la democrazia resta una chimera per i lavoratori
Dopo circa otto anni di attesa e di mancata democrazia nelle aziende ATAC e COTRAL, il 22 e 23 settembre si sarebbero dovute finalmente svolgere le elezioni per il rinnovo delle cariche RSU/RLS.
I lavoratori hanno accolto immediatamente e positivamente la possibilità di cambiare un sistema ormai fallito. Lo hanno dimostrato con una eccezionale raccolta di firme.
Ma qualcuno ha avuto paura.
Le solite organizzazioni sindacali, quelle che attraverso accordi peggiorativi e contratti al ribasso hanno contribuito a compromettere la qualità della vita lavorativa dei lavoratori, temono di perdere le rappresentanze nei luoghi di lavoro, rappresentanze mantenute per otto anni attraverso proroghe che hanno ormai dell’assurdo.
È ora di dare la parola ai lavoratori.
Non si può cancellare questo diritto con mezzucci da rubagalline.
Le organizzazioni sono sempre le stesse: quelle che firmano accordi che peggiorano le condizioni di lavoro. Oggi, probabilmente, stanno dando indicazioni ai propri referenti all’interno della Commissione Elettorale per trovare qualche scusa e tentare di eliminare i candidati delle organizzazioni sindacali che hanno raccolto le firme dei lavoratori.
Ricordiamolo:
- le firme sono state controllate e accettate dalla Commissione Elettorale; le liste dei candidati sono state controllate e accettate;
- tutto è avvenuto nel rispetto dell’accordo e del regolamento previsti per la partecipazione alle elezioni.
E allora perché si cerca di fermare il voto?
Perché la possibilità di un cambiamento fa paura alle organizzazioni che da anni firmano accordi peggiorativi per i lavoratori.
Così si sono messi all'opera, studiando il modo per escludere i candidati delle organizzazioni sindacali che hanno raccolto le firme tra i lavoratori, fregandosene della democrazia nei luoghi di lavoro.
Come Organizzazione Sindacale, se questa situazione antidemocratica dovesse perdurare, metteremo in campo ricorsi e mobilitazioni; useremo tutti i mezzi a nostra disposizione per difendere il diritto dei lavoratori ad essere rappresentati.
Il primo appuntamento sarà sotto Prenestina, per rivendicare il diritto alla democrazia.
I CANDIDATI LI SCELGONO I LAVORATORI, NON LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI CHE DA ANNI ROVINANO LA LORO VITA LAVORATIVA
USB Lavoro Privato – Trasporti Regione Lazio