Meno privatizzazione più diritti e sicurezza nelle ferrovie

Ottima partecipazione al presidio che si è svolto lunedì 24 settembre scorso alla stazione Termini per informare e protestare contro la sospensione disciplinare del delegato USB e RSU RLS di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) DTP Roma che aveva bloccato le attività di una ditta privata i cui lavoratori stavano operando sui binari in violazione della normativa sulla sicurezza della circolazione e sul lavoro.

Partecipazione e solidarietà sono giunte dai lavoratori delle ferrovie, delle aziende del trasporto pubblico come ATAC e da associazioni storiche come la Cassa di solidarietà tra ferrovieri.


Durante l'iniziativa è stata espressa la dura condanna per il grave atto intimidatorio della dirigenza di RFI verso un delegato sindacale e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, un atto che è immediatamente rivolto a tutti i lavoratori delle ferrovie, mentre si dispiegano politiche di privatizzazione e deregolamentazione strisciante nel settore della manutenzione infrastrutture, con gravi ripercussioni sulle tutele per la salute e la sicurezza sul lavoro.


Al centro della protesta la denuncia dei gravissimi incidenti che in modo crescente interessano il trasporto ferroviario e i lavoratori del settore, una realtà che immediatamente si lega all'immane disastro di Genova con il crollo del ponte autostradale del 14 agosto scorso, avendo in comune le medesime politiche di privatizzazione e di abbattimento delle tutele verso i lavoratori.


USB ha annunciato il ricorso in tribunale verso il grave tentativo di intimidazione al proprio delegato RLS e uno sciopero del settore manutenzione infrastrutture di RFI per il mese di ottobre, in convergenza con i temi della manifestazione nazionale, per la nazionalizzazione delle grandi aziende strategiche del Paese che si svolgerà a Roma il 20 ottobre prossimo.

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