Argomento:

«Nuove linee, turni pesanti» Si fermano gli autisti Actv

16 aprile 2008 - Corriere del Veneto

 

Sciopero mercoledì 23. L'azienda: pochi ritardi. Sotto accusa le circolari per l'ospedale e lo spezzettamento di alcune linee. Rdb cub rompe le trattative

di Martina Zambon

 

Venezia -

 

 

 

 

MESTRE — Dovevano essere il segno più tangibile della nuova realtà, l'ospedale dell'Angelo, ma le linee dell'Actv H1 e H2 che collegano il centro città al nosocomio di Zelarino, rischiano di trasformarsi in un vero e proprio campo di battaglia. Le nuove linee partono oggi, con orari in coincidenza con l'inizio e la fine dei turni del personale ospedaliero che si è già trasferito, poi dal 5 maggio saranno potrnziate anche er gli utenti. Intanto però scoppia la protesta. Fallita in Prefettura, pochi giorni fa, la procedura di raffreddamento fra i sindacati dei trasporti e l'azienda Rdb Cube annuncia uno sciopero proprio per il settore automobilistico con lo scopo dichiarato di far aderire anche lavoratori iscritti a Cgil, Cisl e Uil. Quattro ore di stop a tutti i mezzi dalle 11 alle 15 di mercoledì 23 aprile. «Il piano per le H1 e H2 non va assolutamente bene — commenta Gianpietro Antonini delle Rdb di Actv — la puntualità, anche per queste nuove linee, lascerà molto a desiderare, è prevedibile. Non si capisce come possano accogliere nuovi pendolari quando sono già al completo ora. Il Comune vuole servizi nuovi senza spendere una lira. Invece saranno in perenne ritardo come le 14 e 9, spezzettate con la 25, da Marghera a Piazza Barche». «Qualche caso c'è ma il ritardo non è costante — risponde l'azienda —. Le fasi iniziali sono soggette a sperimentazione e stiamo già programmando dei ritocchi». Oggetto del contendere, spiegano lavoratori e sindacalisti, è la riduzione con un unico colpo di spugna di 20 turni. Un risparmio secco di un milione di euro l'anno che consente all'azienda di varare le due linee ospedaliere. «Il risultato — conclude Antonini - è che il lavoro si complica per i dipendenti e il servizio peggiora per l'utenza che è vittima di continui ritardi oltre a dover prendere due mezzi anziché uno solo».

Ad agitare autisti e tecnici dell'Actv, la prospettiva di nuovi carichi di lavoro supplementare a costo zero per l'azienda. Un malcontento che si è tradotto nella rottura fra il fronte confederale Cgil, Cisl e Uil e Rsu che sceglie di continuare a trattare e Rdb-Cub che annuncia il suo sciopero per il 23. Vale a dire che i 320 iscritti al sindacato autonomo sui 2800 dipendenti Actv incroceranno le braccia. In realtà, l'auspicio della base è che, visto il malcontento diffuso, la protesta si allarghi anche ad altri colleghi. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata proprio l'introduzione delle due linee verso il nuovo ospedale. Linee attive dalle 6 e mezza del mattino alle 19, la sera con una frequenza di 10 minuti ma solo negli orari di punta per i pendolari. Un impegno gravoso che secondo il sindacato autonomo «massacra» gli autisti.

Secondo l'accordo dello scorso gennaio, si dovevano recuperare un certo numero di turni che però sono diventati più del doppio. Un meccanismo che consente di far diventare a costo zero il nuovo servizio.

 

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni