QUERELA DI TRIESTE TRASPORTI
29 luglio 2009 - Il Piccolo
«Lecito definire vampiri i responsabili dell'azienda»
Lo sostiene il Pm che chiede il proscioglimento della Cub di cui è
leader
Willy Puglia
Trieste - Rientra nella normale dialettica sindacale definire in un volantino «vampiri e padroni delle ferriere» gli amministratori dell'azienda di cui si è dipendenti.
In estrema sintesi è questo il significato della richiesta di archiviazione formulata dalla Procura della Repubblica per la querela per diffamazione presentata dai vertici della Trieste trasporti contro i responsabili della Confederazione unitaria di base di cui è leader riconosciuto Willy Puglia.
La Procura ha chiesto al gip Guido Patriarchi di archiviare l'inchiesta ma i
querelanti si sono opposti. In sintesi tutto verrà deciso in un'udienza già
in calendario per la fine di settembre di fronte allo stesso presidente
aggiunto del gip. La posta è molto alta perché nel caso i sindacalisti-indagati dovessero essere eventualmente rinviati a giudizio, potrebbero subire all'interno dell'azienda un procedimento disciplinare rischiando anche il posto di lavoro.
Ieri la Confederazione unitaria di base, ha diffuso un comunicato in cui
erroneamente sostiene che il giudice Guido Patriarchi «ha deciso di
archiviare l'ennesima denuncia presentata dalla Trieste trasporti.
Questa nuova decisione della magistratura triestina viene accolta da parte dei coordinatori della Rdb con grande favore, in quanto conferma la correttezza delle iniziative sindacali e nello stesso tempo censura il tentativo avviato dall'azienda che continua a utilizzare la Magistratura come strumento per tentare di reprimere il conflitto