Argomento:

Riassumi et impera ovvero come far finta di essere magnanimo per dare un'altra bastonata a tutti i lavoratori.

Può essere così definito l’accordo transattivo che ha permesso agli 8 ferroviari licenziati al Deposito Locomotive di Genova Brignole di tornare al lavoro, unico aspetto positivo di una vicenda che ha umiliato un’intera categoria.

L’ammissione di colpa con l’accettazione del licenziamento, i 66 giorni di sospensione realmente subiti, la mancanza di qualsiasi azione reale di lotta dei ferrovieri, fanno di questo accordo un precedente pericolosissimo non solo per la categoria ma anche per tutti i lavoratori.

Ben lo sa Moretti che, certo di aver fatto il  colpaccio, lo dice anche chiaramente.

Del resto, vista la “controparte” sindacale, aveva il vantaggio di giocare in casa!

Per i lavoratori questo accordo significa aprire la strada alla massima discrezionalità aziendale, subire sanzioni anche maggiori di quelle previste dal contratto, umiliare i licenziati che rientrano solo per magnanimità aziendale, portare argomenti di tale gravità fuori e lontani dalla lotta dei lavoratori, far passare il concetto che lo stato disastroso delle ferrovie in Italia è colpa dei ferrovieri lavativi e truffatori ed è un monito verso chi non accetta di subire passivamente il delirio d’onnipotenza dei dirigenti FS.

Infatti la prima dichiarazione di Moretti subito dopo l’accordo, è stato un attacco senza precedenti al suo vero problema: i sindacati di base (vedi Il Secolo XIX del 04 ottobre) che si oppongono al peggioramento delle condizioni di lavoro dei ferrovieri ed allo smantellamento del servizio sociale a favore dell’Alta Velocità e del suo regalo alle cordate private.

Forti anche di questo “minaccioso” riconoscimento, il nostro lavoro per la difesa reale dei ferrovieri proseguirà con ancora maggior impegno a cominciare dallo sciopero generale del 17 ottobre prossimo, con un’altro sciopero per la riassunzione di De Angelis, con l’organizzazione di tutti quei lavoratori che hanno capito che non c’è altra strada per opporsi alla quotidiana svendita degli interessi dei lavoratori operata da CGIL-CISL-UIL ed Orsa.

 

Genova, 04/10/2008.

 

 

 

 

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