Ringraziamenti e reprimende

Nazionale -

E’ nostra intenzione congratularci con quei dipendenti, sia di terra sia naviganti, ahinoi ancora troppo pochi, che in questi difficili giorni si stanno prodigando con spirito di servizio a sostituire altri lavoratori che non stanno effettuando le pulizie di bordo a causa della nostra sacra decisione di licenziarli.
In particolare desideriamo ringraziare quegli equipaggi che sono stati uniti e compatti in questo sforzo, come nel caso del volo ……, oppure quei dipendenti che ci hanno prontamente segnalato coloro che non si sono piegati a questa nostra richiesta, meglio ancora se ciò viene fatto all’insaputa del malcapitato, come nel caso del volo ……
Grazie anche a questo spirito collaborativo, stiamo già pensando a disdire i contratti di catering, dei cabinisti, del rifornimento di benzina, del push e tutte quelle prestazioni che i nostri dipendenti potranno svolgere al posto di qualcun altro con tanta buona volontà e paura. 
Siamo resi ancora più grati di questo sforzo dal sapere che questi lavoratori lo fanno con vero spirito sincero e senza chiedere nulla in cambio, nella piena consapevolezza che l’obbedienza non gli eviterà certo di essere trattati persino peggio non appena noi non avremo più bisogno delle loro prestazioni. Questa è la dedizione che a noi serve per continuare su una strada che produce perdite, crisi, futuri licenziamenti e tagli salariali, ma che ci garantisce il nostro posto e busta paga da dirigente, alla quale siamo tanto, tantissimo affezionati. 
Desideriamo anche ringraziare quei sindacati così collaborativi, che da una parte hanno dovuto fare gli indignati con quelli che licenziamo mentre nella nostra azienda si sono visti bene dal denunciare alcunché, voltandosi, com’era d’uopo, dall’altra parte. Questa collaborazione continua a darci piena soddisfazione. 
Infine ci troviamo costretti a stigmatizzare il comportamento di quei dipendenti, purtroppo ancora numerosi, che invece hanno rifiutato di prestare la loro opera alle nostre richieste, appellandosi a concetti antichi e desueti come solidarietà e rispetto.
Questi signori non ancora hanno capito che il mondo è cambiato, che il ricco è sempre più ricco e il povero è sempre più povero, che ogni lavoratore deve andare per se mentre noi passiamo sempre all’incasso per conto di tutti.
Questo potrebbe essere un problema tra poche settimane, un segnale preoccupante che le lezioni impartite con estrema durezza qualche hanno fa non sono andate così in fondo, che le catene di controllo aziendale (linea, tutor, IPI, cambio turni) lasciano ancora aree di libero pensiero, che il puzzle impazzito delle categorie che abbiamo costruito non ha ancora travolto tutte le coscienze, che il mercato delle tessere che permettiamo di fare ai sindacati collaborativi non garantisce il controllo delle anime. 
Invitiamo questi nostri dipendenti ingrati e testardi a adeguarsi una volta per tutte al nuovo corso, dando loro un utile consiglio: diventare collaborativi non vi salverà dai nostri disastri, ma almeno vi farà illudere di poterci riuscire per qualche tempo. Volete mettere?


Le prime dirigenze Alitalia/Cai


Ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale……

USB Lavoro Privato T.A.

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