SAIS Trasporti e T.U.A. escludono USB dai tavoli: Un vero e proprio attacco alla democrazia sindacale.

Agrigento -

 

Metteremo in campo ogni azione necessaria per ristabilire un diritto fondamentale delle Lavoratrici e dei Lavoratori: la libertà sindacale!

Quanto sta accadendo in TUA S.r.l., società del gruppo SAIS Trasporti rappresenta un modello di relazioni sindacali dove la libertà vale solo per chi è gradito all’azienda: USB è sistematicamente esclusa dalle convocazioni sindacali, mentre le altre organizzazioni vengono regolarmente chiamate a discutere di lavoro, contratti e organizzazione del servizio.
 Per noi quanto sta accadendo non è una svista, ma una scelta!

A USB non vengono fornite neppure le informazioni essenziali sull’organizzazione del lavoro e sui passaggi contrattuali, dati che per gli altri sindacati circolano senza problemi.
 Un sindacato senza informazioni non può contrattare.
 Ed è esattamente quello che si vuole ottenere: ridurre la rappresentanza a un fatto decorativo.

Non è un episodio. È un metodo!

Quello che vediamo in TUA S.r.l. è lo stesso schema già sperimentato nel gruppo: esclusioni dai tavoli, informative a geometria variabile ed accordi firmati con alcuni, ignorando altri.

Stessa proprietà, stesso copione: il pluralismo sindacale va bene finché è innocuo!

Un leitmotiv già sperimentato anche in altre aziende in materia di relazioni sindacali:
 se sei allineato, entri.
 Se rappresenti davvero le Lavoratrici e i Lavoratori e fai domande scomode, resti fuori. Sindacato sì, ma solo quello che non disturba!

La scusa pronta: “USB non firma il CCNL”

La giustificazione è sempre la stessa, ed è sempre sbagliata.
 La rappresentanza la decidono i lavoratori, non il gradimento aziendale.
 Nessuna norma consente di cancellare un sindacato perché non è “comodo” e soprattutto nessuna norma impedisce ad un Sindacato maggiormente rappresentativo come la USB di partecipare ai tavoli ed essere formalmente riconosciuto, come tra l’altro stabilito dalla recente sentenza della Corte Costituzionale.

Per noi oramai è palese: non si sta discutendo di formalità contrattuali, qui si sta decidendo chi ha diritto di parola nei luoghi di lavoro. Un vero e proprio attacco alla democrazia sindacale!

Escludere USB significa escludere i lavoratori che hanno scelto USB!


Significa trasformare il confronto in una riunione tra soggetti selezionati.


Significa confondere le relazioni industriali con un club privato.

 

Come USB avvieremo ogni azione sindacale per porre fine ad una oramai palese condotta antisindacale; rivendichiamo pari diritti, fine delle discriminazioni, rispetto della volontà dei lavoratori!

Nel trasporto pubblico si gestiscono servizi essenziali, non feudi; la libertà sindacale non è una concessione aziendale: è un diritto costituzionale!

USB non si mette in fila per essere tollerata; USB rappresenta i lavoratori.


Continueremo a farlo, dentro e fuori i luoghi di lavoro, nelle strade e nelle piazze, fuori e dentro i palazzi delle istituzioni, sempre dalla stessa parte: quella delle Lavoratrici e dei Lavoratori!

 

USB Lavoro Privato, Coordinamento Regione Sicilia, settore TPL