SASA, sciopero di 24 ore sul buono pasto: adesione del 75-80% a Bolzano e del 50-60% a Merano
Prima di ogni altra cosa, a nome di tutti i lavoratori SASA, esprimiamo il più profondo cordoglio alla famiglia della giovanissima vittima del tragico incidente avvenuto ieri a Bolzano. Oggi è un giorno di dolore e lo diciamo con rispetto.
Ma chi ferma un servizio pubblico ha il dovere di spiegare alla città le proprie ragioni. È quello che facciamo.
Uno sciopero con un'adesione importante
Un servizio essenziale non può reggersi su turni massacranti non lasciando neanche il tempo per un pasto.
Lo sciopero di oggi ha registrato un'adesione del 75-80% nel deposito di via Buozzi a Bolzano e del 50-60% a Merano. Un dato che conferma la partecipazione registrata il 7 settembre, quando, in uno sciopero di tre ore, l'adesione aveva raggiunto il 50% a via Buozzi, coinvolgendo tutti i settori.
Ringraziamo tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno scelto di fermarsi e quanti hanno contribuito a informare i colleghi, anche attraverso volantini tradotti in spagnolo e nelle lingue dei lavoratori stranieri.
La trattativa sul buono pasto è aperta da otto mesi. Il 26 agosto il tentativo di conciliazione davanti al Commissariato del Governo si è concluso con esito negativo. Il 1° settembre SASA ha proposto un buono pasto da 8 euro, motivandolo con l'allineamento ai dipendenti provinciali.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto 8,50 euro da subito e 10 euro da gennaio 2027. Dopo la consultazione dei lavoratori, il 2 settembre è stato comunicato all'azienda che non esistevano le condizioni per accettare la proposta e che la mobilitazione sarebbe proseguita.
Il confronto con i dipendenti provinciali non regge. Gli autisti SASA lavorano su turni spezzati e sempre più lunghi, con inizi alle 5:45 e termine anche alle 15:00. È un lavoro riconosciuto come usurante e ad alto livello di stress.
Con pause spesso insufficienti, molti autisti non riescono nemmeno a consumare correttamente un pasto. Chiedere un buono pasto adeguato non è un privilegio: significa garantire condizioni minime di dignità e sicurezza a chi guida per ore un mezzo pubblico.
SASA svolge un servizio essenziale per la comunità di Bolzano, a fronte di un carico di lavoro sempre maggiore, e ha prodotto un utile superiore al milione di euro. Sono risultati che nascono dal lavoro quotidiano di chi garantisce il servizio e che è giusto vengano riconosciuti anche alle lavoratrici e ai lavoratori che li rendono possibili.
Ora serve una risposta
USB ha scelto di metterci la faccia: dopo aver fermato, seppur per una giornata, un servizio essenziale, riteniamo doveroso spiegare pubblicamente le ragioni della protesta e rispondere ai cittadini e ai giornalisti.
Ci scusiamo con la cittadinanza per i disagi provocati dallo sciopero, tanto più in una giornata segnata dal dolore per la tragedia di ieri.
Oggi si è riunito il Consiglio di Amministrazione. Ci auguriamo che l'azienda comprenda che quella dei lavoratori non è una richiesta capricciosa, ma una necessità, e riapra un confronto concreto.
Siamo pronti a sederci al tavolo, ma non a rinunciare a un buono pasto adeguato.
RSU SASA – USB Lavoro Privato Bolzano