Sciopero 7 maggio: La dignità dei lavoratori in primo piano!

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Ancora una volta, dopo la ripresa delle trattative, in seguito agli atti unilaterali compiuti dall’azienda, dopo oltre un mese di incontri si finisce con la bozza di un accordo fatto di buone intenzioni ma senza nulla di concreto e immediato che possa rispondere alle esigenze poste dai lavoratori. Questa responsabilità è interamente della dirigenza che oltre a tutto si ostina a trattare separatamente con le OO/SS, usando due pesi e due misure, anche quando la rappresentatività complessiva dei due tavoli, è equilibrata. Ovviamente questo modo rende tutto più difficile e complicato.


Per USB nell’accordo ancora non ci sono le garanzie per l’occupazione che rappresentano la priorità. Tutti gli intenti di confronto pur apprezzabili, non danno risposte sufficienti a scenari che senza il promesso arrivo di nuovi aeromobili e all’incremento delle rotte di lungo raggio, potrebbero disegnarsi a breve e cioè quando nei primi mesi del 2016 scadrà il regime di SOD.


Le varie commissioni e l’impegno a rivedersi su temi inerenti alla vita del personale navigante sono certamente una novità rispetto al passato ma su altre questioni che noi riteniamo fondamentali non ci sono stati passi avanti sostanziali.


OCCUPAZIONE: All’origine la questione riguarda sempre la necessità, anche in prospettiva, di recuperare dai bacini di mobilitati Cai e Lai per le attività del gruppo Alitalia. Sebbene sia stato argomentato dall’azienda che il Wet Lease di M/R, non avrà impatto sull’attività del gruppo, ancorché operato da aeromobili turbo elica, si tratta comunque di una cessione di tratte a un vettore non europeo. Non è stata accolta la richiesta di definire meglio i termini di questi accordi che non possono sottrarre altra occupazione italiana.


La questione del Part Time non si è sbloccata. Non sono prese in considerazione le richieste fatte in questi mesi. Stante la cessazione del contratto di solidarietà espansiva, per le persone interessate da questa forma contrattuale, è stato proposto di trasformare la SOE in Part Time, con scadenza nel febbraio 2016. Si tratta di un’apertura ma insufficiente soprattutto per la temporaneità. La riduzione dell’orario di lavoro è una risposta sia alle esigenze dei singoli lavoratori che lo richiedono per facilitare la gestione della propria vita ma anche per il controllo degli organici. L’azienda non vuole sentir parlare di aumento degli attuali contingenti di part time ma questo per USB è un punto davvero importante in tutto il gruppo Alitalia.



CITYLINER: L’azienda ha confermato che Cityliner costituirà il cosiddetto “entry gate” e ha dato delle aperture sulla circolarità per le due categorie del PN da definirsi con ulteriori incontri. Non abbiamo avuto però per il momento risposte positive per il Part Time e il budget per l’armonizzazione economica pur prevista in modo inequivocabile, rende difficile trovare soluzioni anche con il riferimento a scale parametrali simili a quelle Alitalia che comportino un apprezzabile aumento della busta paga.


RISERVA: L’azienda non ha accolto la proposta di programmare il primo giorno di riserva dopo ferie/riposi con una fascia oraria compatibile con quanto previsto dalle normative di compagnia e per il pieno godimento del tempo libero da servizio (GM cap. 7 OPS 1.1095 art 1.10).


HOTAC: Sono insufficienti gli impegni concreti e immediati per dare un segnale sulle criticità più volte segnalate rispetto agli alberghi di TIRANA MOSCA TOKYO E LOS ANGELES.


BASI LIN MXP: Nell’ipotesi di accordo viene rimandato alla prossima stagione IATA la definizione dei due gruppi d’impiego senza che questa sia considerata una deroga a quanto previsto contrattualmente (G.M. Cap. 7 OPS 1.1090 art 3.1).


IMPIEGO: USB ha sollevato il problema dell’impiego a tutto tondo dai posti di riposo dalla perequazione dell’attività, alla questione dei MUST GO di Lungo Raggio, alla costruzione degli avvicendamenti (G.M. Cap. 7 OPS 1.1090 art 3.2, 3.3, 3.5 e 3.6) e alla movibilità dei riposi (G.M. Cap. 7 OPS 1.1090 art 3.4). Si tratta di intervenire sulla qualità della vita delle persone. L’azienda ha offerto la possibilità di perequare i MUST GO e poco più con la possibilità di intervenire su Alis per consentire di scegliere avvicendamenti con sosta ricorrente su specifici scali. E’ qualcosa ma si tratta di una minima parte delle necessità della categoria.


Osserviamo con un’impressione negativa l’abitudine di marginalizzare il confronto con le parti sindacali e pensiamo che sia necessario coraggio per cambiare profondamente le relazioni industriali.


C’è bisogno di risolvere i problemi profondi che derivano dalle ristrutturazioni selvagge e che ci portiamo dietro da anni. Anche per quanto attiene l’impiego e alla specificità della nostra vita lavorativa, questa deve essere riconosciuta con tutta la dovuta dignità delle categorie interessate. Devono essere trovate soluzioni senza che queste siano considerate una magnanima concessione.


Per queste ragioni USB conferma lo sciopero di 4 ore

del personale navigante del Gruppo Alitalia SAI-Cityliner

7 maggio dalle ore 10.00 alle ore 14.00

su tutto il territorio nazionale.

La dignità dei lavoratori è in primo piano!


USB Lavoro Privato



Fiumicino, 30 aprile 2015