SOLIDARIETA' AD ADRIANO BERTINELLI, GIUSEPPE FAVALE E LUIGI DELLA MONICA,AUTISTI DI TEP S.P.A,

AZIENDA DEL TRASPORTO PUBBLICO DI PARMA CHE LI HA LICENZIATI ILLEGITTIMAMENTE:

MANIFESTAZIONE DI PROTESTA LUNEDI 29 FEBBRAIO DAVANTI ALLA CASSAZIONE DALLE ORE 10,00 ALLE ORE 12,30

Roma -

ADRIANO BERTINELLI impegnato nelsindacalismo di base è stato licenziato da Tep s.p.a nell’ottobre del 2010, con la scusa della mancanza del vincolo fiduciario tra egli e l’azienda, per essere recato all’estero al fine di effettuare un protocollo terapeutico il quale non prevedeva tra l’altro nemmeno l’obbligo delle fasce orarie previste dall’inps.

 

Dopo la controversia di primo grado, il giudice del lavoro reintegrava in azienda Adriano Bertinelli, giudicando il suo licenziamento nullo ed illegittimo.

 

Per tutta risposta TEP S.p.A, affidava il ricorso in appello al potente e blasonato studio legale PETRONIO di Parma, che riusciva “magistralmente” a portare davanti all’ex compagno di liceo Dott. Stefano Brusati (attualmente presidente della sez. lavoro della corte d’appello di Bologna). Già un anno e mezzo prima i giornali avevano pubblicato la grave situazione d’allarme presso la stessa corte ove opera il Dott. Brusati, che dopo avere prestato servizio presso la sezione lavoro del tribunale di Parma è ben risaputo essere in ottimi rapporti con il legale di TEP S.p.a Luciano Petronio.

 

A nulla sono valse le diverse istanze al Presidente della corte d’appello di Bologna Dott. Lucentini Giuliano.( La madre di Adriano Bertinelli è in fin di vita per l’enorme dispiacere)

 

Con una sentenza di 49 pagine (RG/1164/13 emessa nel giro di 72 ore lavorative (matematicamente impossibile da preparare), Adriano Bertinelli autista di bus dell’azienda di trasporti pubblici di Parma TEP S.p.A,dopo avere vinto il verdetto di primo grado che lo reintegrava sul posto di lavoro, veniva rimesso in mezzo alla strada dal Dott. Brusati Stefano, presidente della sezione lavoro della corte d’appello di Bologna.

 

La procura generale della cassazione, a seguito della denuncia presentata dalla nostra associazione ha aperto le dovute indagini penali, ed intanto è stato presentato ricorso in cassazione.

 

CHIEDIAMO L’ANNULLAMENTO DI QUESTA ASSURDA SENTENZA!!!!

 

GiUSEPPE FAVALE, anch’egli autista di TEP S.p.a, licenziato nel ottobre 2009, solo per avere consegnato in ritardo uno zaino trovato a bordo di un mezzo pubblico dell’azienda appartenente ad uno studente. Il licenziamento , ha cagionato gravi danni al secondo figlio durante la gravidanza della propria moglie a seguito del grande trauma e stress subito.


LUGI DELLA MONICA, Destituito dall’azienda TEP S.p.a, con accuse gravissime che sono poi risultate infondate durante un processo penale che ha dovuto vergognosamente subire, alla fine del quale è stato assolto.

Luigi non ha potuto impugnare il licenziamento a seguito del suo grave stato di salute,ma lo stesso è invalido a tutti gli effetti per la mancata convocazione della consulta disciplinare, come nei casi sopra elencati.

CHIEDIAMO IMMEDIATAMENTE IL LORO REINTEGRO SUL POSTO DI LAVORO!!!!

VOGLIAMO UNA CASSAZIONE EQUA,TERZA ED IMPARZIALE

 

MANIFESTAZIONE DI PROTESTA LUNEDI 29 FEBBRAIO

DAVANTI ALLA CASSAZIONE, PIAZZA CAVOUR ROMA

DALLE ORE 10,00 ALLE ORE 12,30

Promossa da:

A.D.C.U. ASSOCIAZIONE PER LA DIFESA DI CITTADINI E UTENTI, PARMA

 

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