Terzo anniversario della strage di Brandizzo
Il terzo anniversario della strage di Brandizzo cade alla vigilia dell’apertura del processo, con l’udienza preliminare fissata per il 30 settembre prossimo presso il Palazzo di Giustizia di Ivrea.
Alle 23.49 del 30 agosto 2023, Michael Zanera, Giuseppe Sorvillo, Giuseppe Saverio Lombardo, Giuseppe Aversa e Kevin Laganà, dipendenti dell’impresa appaltatrice Sigifer, vengono travolti da un treno in piena corsa mentre lavorano sul binario sul quale devono sostituire un tratto di rotaia. Muoiono tutti, orribilmente, sul colpo.
In quei mesi stava prendendo forma quella che, nei mesi successivi, sarebbe diventata la più grande mobilitazione dei ferrovieri della manutenzione infrastrutture di RFI degli ultimi trent’anni.
Quei lavoratori rivendicavano innanzitutto effettive garanzie per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, in un settore segnato da una cronica crisi organizzativa: gravissime carenze di personale e di adeguate figure professionali, insieme al crescente ricorso alle imprese private attraverso gli appalti ordinari e quelli legati al PNRR.
L’innesco della grande mobilitazione fu l’accordo nazionale di riorganizzazione della manutenzione infrastrutture di RFI, firmato il 10 gennaio 2024, che avrebbe ulteriormente peggiorato le condizioni di lavoro e l’efficacia del sistema manutentivo. Una mobilitazione che, a distanza di due anni, è ancora pienamente in corso.
A confermare l’attualità di questa crisi organizzativa è anche la lunga lista di incidenti gravi, gravissimi e mortali nei cantieri di RFI e durante il servizio ferroviario: una sequenza che continua a registrare decine di casi ogni anno.
Le indagini della Procura di Ivrea sulla strage di Brandizzo hanno evidenziato gravi irregolarità nella gestione dei processi manutentivi di RFI. Sono state formulate imputazioni per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario, con la richiesta di rinvio a giudizio per le società RFI, Sigifer e CLF e per ventuno persone, tra cui Giampiero Strisciuglio, all’epoca amministratore delegato di RFI e oggi amministratore delegato del Gruppo FSI.
Nel frattempo, è di questi giorni la notizia dell’apertura, da parte della Procura di Ivrea, di un nuovo fascicolo d’inchiesta sulla strage, con undici indagati, tra cui nuovamente l’ad Strisciuglio, per il mancato aggiornamento dei sistemi organizzativi relativi alle lavorazioni sui binari di RFI.
È questo il contesto nel quale ci accingiamo a ricordare il III anniversario della strage di Brandizzo. Un contesto segnato anche dal paradosso di una lista di imputati nella quale compare il lavoratore Antonio Massa, preposto di RFI nelle attività che sfociarono nella strage, licenziato in tronco dallo stesso Giampiero Strisciuglio, suo coimputato, mentre quest’ultimo viene promosso ai vertici del Gruppo FSI.
Come nei due anni precedenti, il prossimo 30 agosto saremo nella piazza della stazione di Brandizzo per ricordare i cinque lavoratori uccisi, ma soprattutto per rappresentare quella parte della storia che continua a riguardare decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori delle ferrovie, sottoposti alle più bieche pretese degli apparati manageriali e imprenditoriali che governano il sistema ferroviario del Paese. Pretese che si manifestano anche in questi ultimi giorni, con la scelta di far viaggiare treni regionali privi del sistema di estinzione incendi.
Non dimenticare la strage di Brandizzo, come tutte le altre stragi che hanno funestato l’Italia, significa schierarsi senza ambiguità per la verità, la giustizia e la sicurezza di tutti.
Significa denunciare senza indugi gli interessi lucrativi degli apparati manageriali e imprenditoriali quando vengono anteposti al bene comune. Significa costruire la forza organizzativa dei lavoratori e dei cittadini per un fronte popolare di opposizione alla violenza dei poteri politici ed economici e per affermare condizioni di vita e di lavoro realmente rispettose della salute, della sicurezza e della piena dignità della persona.
Unione Sindacale di Base Lavoro Privato/Coordinamento Nazionale Ferrovieri