TPL Marche: NO alle gare; difendiamo il trasporto pubblico e i nostri diritti.

Ancona -

Dopo diversi incontri tra USB e la Regione Marche, una sola cosa è ormai certa: la volontà politica della Regione è quella di affidare il Trasporto Pubblico Locale tramite gara, archiviando definitivamente la proposta di USB di una gestione totalmente pubblica mediante affidamento in-house.

Fare la gara significa aprire la porta ai privati, il cui unico obiettivo è il profitto, in contrasto con i principi che devono ispirare un servizio pubblico essenziale.

Ad oggi non esiste alcuna certezza sul mantenimento delle attuali condizioni contrattuali ed economiche. La clausola sociale, pur prevista nel TPL, non garantisce il mantenimento dei livelli retributivi. Le norme europee, infatti, limitano fortemente la possibilità di conservare le condizioni esistenti, anche solo dopo il primo anno di affidamento, con il concreto rischio di riduzione dei salari, peggioramento degli orari e delle turnazioni, peggioramento complessivo delle condizioni di lavoro.

Inoltre, la Regione ha anche deliberato la possibilità di introdurre il servizio a chiamata, una scelta estremamente pericolosa perché rappresenta il primo passo verso una ulteriore riduzione dei servizi offerti ai cittadini.

USB DICE NO ALLE GARE

No alla privatizzazione del Trasporto Pubblico Locale.
No al peggioramento delle condizioni degli autoferrotranvieri.

Per difendere salario, diritti, occupazione e qualità del servizio pubblico.

SCIOPERO REGIONALE di 4 ore

Venerdì 24 luglio 2026 dalle ore 11:30 alle ore 15:30

 

USB Lavoro Privato, Federazione Regionale Marche