Argomento:

TRIESTE TRASPORTI SPA CENSURATA ANCHE A LIVELLO NAZIONALE, DALLA COMMISSIONE DI GARANZIA

 

 

 

 

infatti dopo le ripetute condanne subite dai Giudici di Trieste, per il comportamento antisindacale e dopo la sanzione penale ricevuta dall’Ufficio provinciale del Ministero del lavoro, per gli illeciti controlli sui lavoratori; la Società di trasporto pubblico triestina, ha ricevuto venerdì scorso, una pesante censura da parte della Commissione di Garanzia per l’attuazione dello sciopero nei servizi pubblici essenziali.

 

La Federazione trasporti R.D.B. – C.U.B. – aveva infatti inviato – alla fine di marzo - una nota alla Commissione, nella quale si contestava la ripetuta disapplicazione della legge 146/90, da parte della T. T. SpA.

 

La risposta della Commissione non si è fatta attendere e già venerdì scorso ha inviato una circostanziata nota alla T. T. SpA, al Prefetto di Trieste e alla Federazione trasporti R.D.B. – C.U.B., nella quale rileva che l’obbligo previsto dalla normativa è stato vanificato e che tale omissione, si pone in contrasto con quanto espressamente previsto sia dalla Legge 146/90, ma anche dal Regolamento attuativo del 2002.

 

La Commissione in sostanza contesta ai Dirigenti di T. T. SPA, di aver omesso di convocare i Rappresentanti sindacali di R.D.B. al tavolo di confronto, espressamente previsto per tentare una composizione delle vertenze ed evitare così la proclamazione di un eventuale sciopero e i conseguenti disagi all’ utenza.

 

La Società di trasporto ha invece deliberatamente disatteso quest’obbligo, nonostante i Giudici del lavoro di Trieste, abbiano ripetutamente accertato la titolarità negoziale di R.D.B. – C.U.B in quanto Organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa a livello nazionale, così come espressamente previsto dalla Legge 300/70.

 

La Commissione conclude la sua nota invitando espressamente la Società di trasporto ad attenersi scrupolosamente a quanto previsto dalla norma legislativa.

 

R.D.B. – C.U.B. rileva che questa palese violazione della Legge e del Regolamento attuativo, espone la Società di trasporto ad una possibile sanzione economica, da parte della Commissione, che potrebbe indurre la Società ad utilizzare i contributi economici della Regione F.V.G., in modo inappropriato, con manovre di rivalsa che potrebbero produrre possibili ricadute negative sull’ utenza e sugli stessi lavoratori, a cui potrebbero essere richiesti maggiori sacrifici, maggiori prestazioni ed anche riduzioni del premio di produzione.

 

A fronte di tale circostanziata censura ed anche in vista della prossima gara d’appalto per l’assegnazione del servizio di trasporto pubblico regionale, nonché della richiesta di T. T. SpA di poter sub appaltare 10 linee urbane di trasporto pubblico; la Federazione trasporti R.D.B. - C.U.B. auspica che gli Organismi politici ed istituzionali locali - preposti a vigilare sulla corretta applicazione delle norme legislative e contrattuali nel trasporto pubblico - sappiano tenere nella debita considerazione questo nuovo episodio, anche alla luce di quanto indicato sulla nuova Legge regionale 23/07.

 

Questa nuova pessima figura rimediata dai Dirigenti di T. T. SpA, non può che confermare la cattiva gestione del servizio, e dimostrare purtroppo inequivocabilmente la consolidata tendenza dei Dirigenti di T. T. SpA a violare – oltre ogni limite - le regole indicate dal Legislatore e dalla Contrattazione di settore.

 

Trieste, 12 aprile 2007 C.U.B. FEDERAZIONE R.D.B. TRASPORTI

 

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