Veneto, USB Lavoro Privato settore TPL in audizione sui nuovi bacini territoriali: programmazione pubblica, diritto alla mobilità e tutela del lavoro

Venezia -

Il Coordinamento Nazionale USB Lavoro Privato – settore TPL ha partecipato all'audizione presso la Seconda Commissione consiliare del Consiglio regionale del Veneto sulla proposta di ridefinizione dei bacini territoriali del trasporto pubblico locale: dagli attuali sette bacini provinciali a quattro nuovi ambiti (Belluno, Venezia, Rovigo-Verona, Padova-Vicenza-Treviso).

Superare la frammentazione della programmazione può essere utile, ma la ridefinizione dei bacini non può essere una semplice operazione amministrativa né puntare solo a economie di scala.

La dimensione dei bacini deve servire prima di tutto la qualità del servizio e il diritto alla mobilità, con attenzione alle aree montane e rurali e alle periferie. L'allargamento dei bacini non deve tradursi in grandi lotti di gara o maggiore concentrazione del mercato: bacino di programmazione e lotto di affidamento restano due piani distinti, e le eventuali economie vanno reinvestite nel servizio (frequenze, mezzi, manutenzione, organici), non tradotte in tagli o esternalizzazioni.

Un sistema unico e una governance pubblica

Per USB serve un quadro regionale realmente integrato tra bus, treno, tram e navigazione, con orari coordinati, tariffe integrate e bigliettazione interoperabile, con particolare attenzione ai territori montani come Belluno. Le future Agenzie del TPL devono essere strumenti pubblici in grado di programmare e controllare il servizio con trasparenza, non semplici strutture per la gestione delle gare — e la partecipazione di lavoratori e territori non può restare occasionale: USB ha criticato il fatto che i sindacati siano stati coinvolti solo nella fase consiliare, a differenza di enti ed aziende.

Il riassetto non può scaricarsi sul lavoro

La riorganizzazione dei bacini inciderà su affidamenti, assetti societari e organizzazione del lavoro: per questo le garanzie occupazionali non possono essere rinviate alla fase delle gare. USB chiede continuità occupazionale vincolante, applicazione del CCNL Autoferrotranvieri e degli accordi di miglior favore, conservazione di anzianità, retribuzione e sede.

Il punto di partenza deve essere il rafforzamento della gestione pubblica: USB non condivide privatizzazioni e affidamenti esterni come strumenti ordinari, e chiede che si proceda prioritariamente con affidamenti diretti e in house.

Solo in via eccezionale, per eventuali affidamenti esterni, dovrà valere una clausola sociale regionale uniforme, con continuità occupazionale, CCNL di settore e confronto sindacale preventivo.

Trasparenza e parere condizionato

USB chiede che prima della riforma siano resi pubblici i dati alla base della scelta dei quattro bacini (domanda e offerta di mobilità, costi, livelli di servizio, ricadute occupazionali) e che la nuova perimetrazione sia sottoposta a monitoraggio periodico, con possibilità di correggere le scelte in caso di peggioramento del servizio.

Alla Seconda Commissione USB ha chiesto un parere non limitato a una presa d'atto, ma che stabilisca condizioni e indirizzi vincolanti: piano regionale integrato gomma-ferro-tram-navigazione, livelli minimi di servizio finanziati, distinzione tra bacini e lotti, clausola sociale regionale, partecipazione permanente dei sindacati e monitoraggio pubblico annuale.

La riorganizzazione deve avere come obiettivo il rafforzamento del trasporto pubblico, non la concentrazione del mercato.

Il TPL è un servizio essenziale e uno strumento di uguaglianza territoriale: i nuovi bacini possono essere un'opportunità solo se miglioreranno la mobilità, rafforzeranno la regia pubblica e tuteleranno il lavoro. Per questo USB Lavoro Privato ha chiesto alla Commissione un parere condizionato al recepimento delle garanzie proposte, mantenendo aperto il confronto sindacale sui prossimi passi: Agenzie, piani di bacino e affidamenti.

In allegato il documento presentato alla Seconda Commissione consiliare del Consiglio regionale del Veneto.