ACCORDI CARBONARI CON ILLUSTRAZIONI INDECENTI

Roma -

Dopo 2 anni di trattative a senso unico e senza presentare nessuna piattaforma contrattuale dei ferrovieri i sindacati hanno iniziato ad illustrare l’ipotesi di rinnovo contrattuale nei posti di lavoro.

Non solo: presentano un rinnovo che divide ulteriormente l’assetto societario con la dismissione di CARGO e non affronta minimamente il progetto aziendale di privatizzare attraverso l’aumento esponenziale dei lavori in appalto e non ponendo al centro delle rivendicazioni dei ferrovieri la difesa dei livelli occupazionali (con conseguente ammodernamento del parco macchine) per rendere produttivi settori come la manutenzione infrastruttura; fanno passare gli aumenti contrattuali, i premi di risultato, l’una tantum sulla vacanza contrattuale come un risultato eccezionale dimenticando che ciò era già dovuto dall’azienda in misura ben più corporatura. Basterebbe fare due conti per accorgersi di quanto ci hanno sottratto.


Un rinnovo contrattuale non condiviso con chi si rappresenta pur avendo a disposizione 12 ore di assemblee annue, e per 2 anni, è indiscutibilmente un rinnovo di regime non avendo minimamente tentato di applicare il sistema di democrazia partecipata che tanto sbandierano.


Tuttavia sono riusciti a superarsi in quanto l’obbligo del referendum impone le assemblee che guarda caso sono programmate nel periodo delle festività natalizie dove numerose sono le assenze e in luoghi non accessibili per numerosi impianti sia per motivi di distanza che di tempo a disposizione. E evidente che questo rinnovo aveva bisogno di essere discusso in modo profondo e capillare così come è evidente che questi sindacati non lo hanno voluto fare.


Avevamo elaborato una piattaforma rivendicativa dettagliata che era frutto di numerose assemblee spontanee ma niente è stato recepito dai sindacati firmatari né tantomeno dall’azienda: sono andati avanti a testa bassa per fare un accordo tra intimi con metodi carbonari che indebolisce ancora una volta la categoria.


Continueremo per la nostra strada denunciando le continue violazioni aziendali rivendicando quei diritti continuamente calpestati dai sindacati tuttofare sicuri e forti delle nostre convinzioni basate sulla partecipazione diretta dei ferrovieri sulle questioni che li riguardano.


Invitiamo i colleghi a dire no !!! con fermezza a questo contratto dei padroni chiedendo fin da adesso l’apertura del confronto con il gruppo FSI attraverso la presentazione di una piattaforma di rinnovo contrattuale condivisa con i ferrovieri dei vari comparti.

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