Alitalia ITA, USB: no a un piano industriale da azienda nana, servono soluzioni per un rilancio vero

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Dalle anticipazioni dell’agenzia ANSA del piano industriale ITA, il numero delle macchine e quello dei dipendenti al 2025 in arco di piano appaiono del tutto insufficienti e mostrano un’azienda che rimane affetta da nanismo cronico. Un piano da respingere al mittente se fosse confermato in questi termini.

Gli investimenti ci sono e le soluzioni industriali devono essere più coraggiose, all'altezza dell'obiettivo ambizioso di rilanciare il vettore nazionale e l'intero trasporto aereo. Bisogna evitare che si confonda la fase di crisi pandemica che investe l’intero settore, non infinita, con l’obbligo di replicare a regime un’azienda di dimensioni inadeguate (e già fallimentari).

Decida ITA se vuole iniziare la trattativa al ribasso con il sindacato, che si opporrà a un piano strategico misero e poco lungimirante, oppure se intende farsi interprete del rilancio atteso dal 2008.

Lo Stato attraverso il MEF svolga il suo ruolo di azionista della compagnia per creare un’azienda che crei lavoro e ricchezza per l'intero Paese.

 

USB Lavoro Privato – Trasporto Aereo

18-12-2020