Alitalia, non c’è più un minuto da perdere: USB in piazza venerdì 26 a Fiumicino e martedì 30 al Mise

Nazionale -

Martedì 23 marzo il Gruppo Alitalia Sai in As ci ha comunicato che l’incontro con i Commissari previsto per oggi, mercoledì 24 marzo, è rinviato alla prossima settimana causa indisposizione di uno dei commissari. Questa è la motivazione ufficiale, anche se sappiamo da informazioni certe che al momento non sono arrivati i 55 milioni di ristori che attendiamo da novembre.

L’incontro con la terna commissariale era originariamente previsto per il 17, poi è stato rinviato al 24 e adesso viene ulteriormente posticipato al 31 marzo. Questo significa, molto probabilmente, che i soldi per gli stipendi potrebbero non essere disponibili alle normali scadenze di paga.

Tradotto in parole più comprensibili, stiamo aspettando l’ok da parte della UE sulle poche decine di milioni che servono per tenere in piedi la compagnia e per pagare gli stipendi, quando la stessa Commissione Europea ha autorizzato senza battere ciglio quasi 25 miliardi di aiuti per le altre compagnie.

Queste ultime notizie, che si aggiungono alla nota critica emessa lunedì 22 dalla sottosegretaria al Mise Alessandra Todde, fanno pensare che ormai siamo arrivati al culmine della crisi Alitalia mentre il governo italiano continua a tergiversare, sottovalutando la situazione; altro che soluzioni con Draghi!

È in atto una drammatizzazione che sembra fatta apposta per imporre ai lavoratori l’ultima devastazione della compagnia nazionale; francamente non ci sembra il tempo per petizioni online o lettere inviate a soggetti quali Renzi o Calenda.

Alla luce di tutto questo, il presidio già indetto sotto il Mise per il 30 marzo diventa il luogo per manifestare tutta la rabbia per una situazione che si trascina da oramai 4 anni, con spreco di danaro pubblico e senza prospettive per i lavoratori, che finora hanno ascoltato solo bugie sul rilancio da parte di una classe politica rivelatasi incompetente e inaffidabile.

Prepareremo la manifestazione del 30 scendendo in piazza anche a Fiumicino, venerdì 26 marzo a partire dalle 10,30, davanti al Terminal 3 per reclamare il pagamento degli stipendi e dire NO alla mini-compagnia, NO allo spezzatino, NO a chi non sa o non vuole fare il bene e gli interessi del Paese nel settore.

Alitalia pubblica e nazionalizzata subito è l’unica soluzione per 11.000 dipendenti.

USB valuterà anche tutte le ulteriori, necessarie e tempestive iniziative da intraprendere.

Gli appuntamenti:

Venerdì 26 marzo, ore 10, 30, Fiumicino, Terminal 3

Martedì 30 marzo, ore 10, Ministero dello Sviluppo Economico, via Molise 2

 

NON C’È PIÙ UN MINUTO DA PERDERE.

 

USB Lavoro Privato – Trasporto Aereo

Roma 24-3-2021

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