Busitalia: rinnovo del Contratto Collettivo Aziendale; l’azienda può ritenersi soddisfatta, i lavoratori tornano ad incrociare le braccia

Nazionale -

Si apre la mobilitazione in tutte le sedi della società Busitalia, Campania, Umbria e Veneto per contestare un accordo contrattuale che non restituisce dignità ai lavoratori né potere d’acquisto ai salari.

Retribuzioni da fame che non rispecchiano minimamente il valore del lavoro svolto, le responsabilità che comporta, tantomeno l’inflazione economica che pesa sulla vita delle famiglie. 

Ancora una volta un accordo che continuerà a spingere verso la fuga da questo lavoro e soprattutto da questa azienda sapendo, inoltre, che a breve si andrà a trattare la parte normativa; come sempre succede negli accordi di secondo livello, gli stessi firmatari andranno a cedere produttività in cambio di pochi euro.

Le lavoratrici e i lavoratori si rifiutano di prestarsi a questo ennesimo scippo, esigono che venga riaperta una trattativa reale che rispecchi le loro giuste rivendicazioni;

  • aumenti reali e applicati a tutte le lavoratrici e lavoratori senza ulteriori penalizzazioni dei parametri più bassi;
  • una seria e credibile organizzazione del lavoro che non si basi sui continui carichi di lavoro;
  • il superamento dei turni a nastro disumani (da buio a buio);
  • un reale piano di assunzioni che vada ad equilibrare l’eccesivo ricorso ai turni a straordinario oggi trasformati in turni strutturali;
  • il giusto riconoscimento dell’indennità di guida per i mezzi di 18 metri;

È questo il contesto nel quale gli addetti al settore della società Busitalia rigettano l’elemosina elargita attraverso meccanismi che vedono pochi spiccioli muoversi tra buoni pasto, indennità ed articoli contrattuali vari fino ad arrivare al welfare aziendale.

NULLA DI QUELLO CHE È STATO SOTTOSCRITTO IN QUESTO RINNOVO CONTRATTUALE AZIENDALE RAPPRESENTA LE ASPETTATIVE DEI LAVORATORI.

È inaccettabile che queste aziende private che ricevono milioni di euro di denaro pubblico continuino a saccheggiare i cittadini con tariffe alte, tagli al servizio, aggredendo, tra l'altro, la qualità della vita di ogni singola lavoratrice e lavoratore, oltretutto senza alcun intervento utile per la sicurezza del personale front line.

USB Lavoro Privato e ADL Cobas raccolgono e rilanciano le legittime rivendicazioni dei lavoratori della società Busitalia; provvederanno ad aprire formalmente le procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalle normative e leggi che regolamentano l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali; un passaggio obbligato che darà la possibilità all’azienda e alle sigle sindacali che con essa hanno condiviso questo accordo contrattuale di fare un attento esame di quanto sottoscritto.

LE LAVORATRICI, I LAVORATORI NON FARANNO UN PASSO INDIETRO;

USB Lavoro Privato – ADL Cobas sono al loro fianco

 

 USB Lavoro Privato -Coordinamento Nazionale settore TPL

* documento pdf in allegato