Comunicato CUB nomine FS e Alitalia

Roma -

FERROVIE – Visto il balletto dei nomi in atto, in queste settimane, sul fronte Ferrovie la CUB dice no ad una semplice nomina di un nuovo presidente al posto della poltrona occupata da Elio Catania. Occorre un cambiamento radicale e non un semplice spostamento di poltrone degli attuali vertici delle ferrovie.. Occorre prima un piano di risanamento e industriale e nel contempo decidere la sostituzione dell’attuale management. La gestione di questi anni del servizio ferroviario è stata disastrosa, sotto il profilo della sicurezza e della qualità. La responsabilità è da ricercare tra tutti i dirigenti, anche delle seconde e terze file, che hanno avuto un ruolo chiave nella gestione di RFI e Trenitalia. Pertanto non è pensabile un piano industriale di risanamento economico e finanziario di rilancio del trasporto viaggiatori e merci su ferro senza una profonda rivisitazione e riflessione sul futuro del trasporto ferroviario. L’attuale stato di degrado ed inefficienza, la costante riduzione degli standard di sicurezza sono stati determinati dalla riduzione indiscriminata degli addetti alla circolazione, del personale sui treni e della manutenzione, da scelte che hanno penalizzato e continuano a penalizzare il trasporto pendolari e che stanno affossando il trasporto merci ( vedi l’ultima scelta, in ordine di tempo, di attuare una limitazione dell’operatività su tutto il territorio nazionale per il mese di agosto di Trenitalia Cargo ). Questi provvedimenti e scelte sono state decise e praticate scientemente dall’intero, attuale, staff di dirigenti RFI e Trenitalia.

Questi dirigenti sono anche i responsabili dell’esasperazione delle relazioni sindacali con il ricorso a licenziamenti di rappresaglia stile anni 50.

Occorre un segnale di cambiamento, discontinuità e rilancio nella gestione delle ferrovie italiane che metta al centro la priorità di dare un trasporto ferroviario all’altezza delle aspettative della domanda di mobilità dei viaggiatori a cominciare dai pendolari. Tale cambiamento non può, evidentemente, essere affidato agli artefici di tale disastrosa situazione.

ALITALIA – La valutazione sulla inadeguatezza e sulle responsabilità del management di Alitalia è analoga. Per questo la CUB valuta sbagliata ed inopportuna la decisione del Ministro del tesoro Tommaso Padoa Schioppa, condivisa dal Governo, di confermare Cimoli alla guida dell’Alitalia, chiede che il Governo ritorni su tale decisione.

Nell’eventualità che tale decisione del Governo rimanesse invariata, evidenziando così l’assenza di una riflessione critica e progettuale per il rilancio di un settore strategico per il paese, la CUB si attiverà dispiegando una strenua opposizione.

 

La CUB, infine, giudica negativamente la decisione del Governo di non coinvolgere nel confronto, avviato con la Cabina di Regia dei trasporti, anche il sindacalismo di base. Il Governo non può non tener conto che il permanere del mancato coinvolgimento e della negazione della pari dignità ai tavoli del sindacalismo di base è e sarà motivo del permanere di un conflitto di cui la situazione del settore non ha bisogno.

 

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