Ferrovie, il gioco dei rinvii delle trattative fa gli interessi padronali

Nazionale -

Continua ormai da un mese il circo dei rinvii delle contrattazioni per le attività di manutenzione I quadrimestre 2018 DTP Roma. Un ignobile girandola di richieste di rinvio con cui, a turno, le OOSS regionali firmatarie e collaborative, stanno consentendo alla dirigenza DTP Roma ogni sfondamento contrattuale su orari di lavoro giornalieri e settimanali, impieghi sistematici del personale in prestazioni fuori sede e sui riposi settimanali, con l’evidenza di possibili pesanti ripercussioni sulla salute e la sicurezza dei lavoratori chiamati a doppie prestazioni giornaliere (diurno/notturno), spesso in assenza anche del riposo minimo giornaliero ridotto a 8 ore, al solo fine di non intralciare l’agenda produttiva dell’impresa privata che continua imperterrita a demolire le tutele e i diritti contrattuali acquisiti dai ferrovieri.


Un comportamento quello delle OOSS regionali firmatarie che in un sol colpo danneggia gravemente i lavoratori della DTP Roma e le prerogative di rappresentanza della RSU 9, sempre più esautorata del proprio ruolo di principale soggetto della contrattazione territoriale.


Infatti è bene sapere che, alla luce della norma contenuta negli accordi interconfederali vigenti sulla rappresentanza nella contrattazione, la reale titolarità alla validazione degli accordi spetta proprio alla RSU, per cui il fatto che si pretenda di rinviare (a raffica) gli incontri di trattativa per indisponibilità di questa o quella OOSS ( tra le quali spiccano per assenza di rappresentanza nella RSU UGL e FAST), è di fatto un illegittimo abuso di potere a tutto danno degli interessi di rappresentanza dei lavoratori.

Il gioco è spudoratamente evidente, e la latitanza di questi soggetti sindacali tra i lavoratori la dice lunga sulla loro volontà di collaborazione con la dirigenza societaria, e dunque con il padronato ferroviario, quello per intenderci che mette all’opera lavoratori per 15 ore su 24, senza riposi, giorni e notti.

Intanto negli impianti di manutenzione della DTP Roma si continua a lavorare scivolando in una sempre più preoccupante assenza di tutele contrattuali e di legge, con l’evidenza di uno sfacelo organizzativo e operativo che presuppone esiti, ormai non troppo lontani (il CCNL è scaduto!) di gravi passi indietro sulle tutele contrattuali della categoria di settore.

USB denuncia fortemente questo ignobile gioco al massacro dei diritti dei ferrovieri della manutenzione infrastrutture DTP Roma, e richiama l’attenzione dei componenti della RSU 9 sulle loro responsabilità e sulle loro prerogative di rappresentanza.
Nello stesso tempo USB invita i ferrovieri della manutenzione a reagire a questo nefando disegno di smantellamento di fatto dei loro diritti contrattuali, li invita a prestare attenzione alle posizioni dei sui rappresentanti nella RSU 9, per la riapertura di un percorso di lotte, sempre più urgentemente necessarie, per un tentativo reale di contrasto al padronato ferroviario e ai loro sponsor tra la dirigenza della DTP Roma.

Ancora una volta l’esortazione ai lavoratori è a alzare finalmente la testa, inchiodando i componenti della RSU alle loro responsabilità per la convocazione delle assemblee, e rivendicando duramente il diritto alla partecipazione per la tutela delle loro condizioni di lavoro.



UNIONE SINDACALE DI BASE   Lavoro Privato - Attività Ferroviarie

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