Malpensa, primo importante risultato per le denunce di USB e Rete Iside. L’ATS scrive a SEA e handler: quali misure adottate per salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori aeroportuali?

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L’Unione Sindacale di Base e Rete Iside ONLUS all’inizio di giugno hanno denunciato i rischi per la salute e la sicurezza che gli operatori aeroportuali sono costretti ad affrontare in tutti gli scali italiani. L’ATS Insubria, cui fa capo l’aeroporto di Malpensa, ha raccolto la denuncia e si è fatta parte diligente scrivendo alle società che fanno capo al gruppo SEA, gestore dello scalo, e a tutte le aziende di handling chiedendo

quali misure preventive vogliano mettere in atto al fine di salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori addetti alle operazioni di carico-scarico manuale di bagagli e merci nelle stive degli aerei, considerando che tale attività, per la progettazione stessa degli aerei, determina delle posture incongrue, difficilmente modificabili”.

È un primo risultato che convalida il nostro lavoro. Nei mesi scorsi, insieme ai lavoratori di alcuni dei maggiori scali aeroportuali italiani, abbiamo infatti effettuato una valutazione dei rischi muscoloscheletrici (per le braccia e la colonna vertebrale) cui si è esposti esposti durante l’attività di carico e scarico bagagli nelle stive degli aerei. Ne è emerso un rischio alto per la salute dei lavoratori, costretti a lavorare in posizioni prone sollevando pesi; per questo abbiamo fatto segnalazioni alle aziende e denunce agli organi di vigilanza per gli aeroporti di Napoli Capodichino, Roma Fiumicino e Milano Malpensa. Abbiamo richiesto, nello specifico, l’adozione di misure di prevenzione adeguate alla tutela della salute.

Con la sua lettera l’ATS Insubria ha confermato la veridicità della nostra analisi. Ma questo primo risultato non ci basta.Chiediamo agli organi di vigilanza di Napoli, Roma e Milano, ora che sono a conoscenza di una situazione di rischio elevato, di adempiere al proprio ruolo istituzionale emanando prescrizioni precise. Servono ad obbligare i datori di lavoro ad adottare immediatamente le giuste misure di prevenzione per la salute dei lavoratori. Nelle nostre denunce abbiamo richiesto due tipi di intervento:

1.    Misure di tipo strutturale per eliminare il rischio alla fonte: questo si ottiene prevedendo l’utilizzo di ausili e tramite la meccanizzazione delle attività di carico-scarico bagagli nelle stive degli aerei.

2.    Misure di tipo organizzativo per ridurre immediatamente il livello di esposizione al rischio dei lavoratori: riduzione dei carichi di lavoro, tramite la redistribuzione dei compiti tra più lavoratori, riducendo il numero di aerei da caricare-scaricare in un turno per il singolo lavoratore; aumentare le pause ad almeno 15 minuti ogni ora e altre iniziative simili.

La nostra azione non si fermerà fino a quando non avremo raggiunto l’obiettivo che ci proponiamo: l’adozione di misure di prevenzione efficaci per la tutela della salute dei lavoratori e delle lavoratrici aeroportuali.  

 

Unione Sindacale di Base

Rete Iside Onlus